Letteralmente,
il significato di cookie significa biscotto.
Pertanto, in maniera figurata, il server lascia una
briciola di biscotto sul computer del navigatore.
Ma perché?
Facciamo un passo indietro e rivestiamoci dei panni
del navigatore (ognuno di noi è navigatore almeno
per pochi istanti quando ci colleghiamo ad Internet).
Quando navighiamo, sempre più frequentemente incontriamo
siti Internet che sembra si ricordino di noi.
Ci salutano magari per nome, visualizzano il
nostro oroscopo, ripropongono la veste grafica che
abbiamo scelto (come ad esempio my-excite di www.excite.it).
Ma come fanno? E' ovvio che non siamo di fronte a
doti soprannaturali da parte dei siti.
Semplicemente usano i cookie, che hanno depositato
in una zona specifica del nostro software di navigazione
(Netscape o Explorer) l'ultima volta che ci siamo
collegati a quel determinato computer.
Questi file contengono alcune informazioni su di
noi, come la data dell'ultimo collegamento, le
scelte che abbiamo fatto, alcune azioni che abbiamo
compiuto, ecc. Insomma, dati utili affinché il
server si possa ricordare di noi quando torneremo
a fargli visita.
Pertanto è una soluzione che sulla carta sembra essere un ottimo strumento di comunicazione e relazione tra il sito Internet e il navigatore. Tanto quanto, nella nostra vita reale, proviamo piacere quando il commesso di un negozio si ricorda di noi, ci saluta con un bel sorriso, si ricorda dei nostri gusti e di quello che abbiamo comprato l'ultima volta.
Ma è altrettanto vero per il mondo on-line? E' altrettanto vero che un navigatore (sicuro del suo anonimato e della sua privacy, camuffato dietro al suo mitico e strano indirizzo IP) sia contento di essere riconosciuto se non lo ha espressamente richiesto?
Il bilanciamento tra pro e il contro nell'utilizzo dei cookie è molto delicato. Tanto quanto una bilancetta da orefice.
Un
cookie, di per sé non è dannoso. Dipende da
come un sito Internet ne fa uso e da come gestisce
le informazioni che sono state raccolte.
Chiedere il permesso da parte della società del sito,
potrebbe essere un forte segnale di correttezza e
trasparenza. E', in questo caso, un'ottimo strumento
con il quale il navigatore, informato, viene messo
a suo agio e libero di scegliere se concedere o meno
le informazioni sul proprio conto.
E' indiscutibile il fatto che per i siti di e-commerce, i cookie possano essere degli ottimi strumenti con i quali riconoscere i propri clienti, ricordarsi quali sono stati gli ultimi prodotti visualizzati o ordinati. Ma, ripetiamo, bisogna che siano trattati con molta attenzione e cura. Soprattutto se lo si fa ad insaputa del navigatore.
Un
altro fattore da tenere presente, soprattutto per
i proprietari del sito Internet che ne fa uso, sono
le date di scadenza.
Come nella vita reale, anche i cookie scadono. Quanto
devono durare? Per quanto tempo possono essere validi?
Un'attenta riflessione a riguardo è molto importante.
Il periodo di validità è solitamente di 15 gg, ma
possono essere molto di meno come senza scadenza.
Dopo quanto tempo devono scadere?
Dispiace dirlo, ma…… dipende…
Dipende dal proprio sito Internet, dipende dalle informazioni
che un sito che ne fa uso vuole conoscere ed utilizzare,
dipende dal genere di prodotto e di servizio che si
eroga on-line.
E'
dunque consigliabile usarli per il proprio sito?
Senza dubbio si, ma con le seguenti avvertenze:
di Gabriele Pertosta
Re: Che cosa sono i cookies?
Spiegato alla perfezione!!!!! grazie Gabriele Pertosta scritto: > > Il > termine href="/glossario/pagina.phtml?_id_articolo=2703">cookie, prestato dalla lingua inglese, > è stato introdotto nel mondo Internet intorno al 1996, > per indicare una tecnica con la quale il server > (ovvero i.......
Inviato da matesa47