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Telemarketing: nuove regole in arrivo

Presentato il nuovo codice di autoregolamentazione: regole più chiare e maggiore garanzia per i diritti dei consumatori
di Francesco Forestiero | 22 dicembre 2010
A quanti sarà successo di essere contattati telefonicamente e in maniera quasi insistente da parte di compagnie telefoniche o call center che ti propongono questa o quell’altra offerta commerciale?

Dal 1 febbraio 2011 sarà possibile negare il proprio consenso a ricevere telefonate a scopi commerciali.

È stato presentato a Roma da Stefano Parisi, Presidente di Assotelecomunicazioni – Asstel il Codice di autoregolamentazione per il telemarketing, che stabilisce delle regole chiare e maggiori garanzie per i diritti dei consumatori.

Il Codice, sottoscritto da numerose compagnie telefoniche (Telecom Italia, Vodafone, Wind, H3G, Fastweb, BT Italia, Tiscali, Colt, Brennercom, Welcome, Sky-Telecare, Almaviva Contact, E-Care, Comdata, Visiant) nasce a seguito dell’entrata in vigore dell’art. 20 bis della legge n. 166/2009, che modifica la gestione degli elenchi abbonati.

L’attuale regime dell’opt-in, che prevede la possibilità di essere contattati telefonicamente solo dopo il preventivo ed esplicito consenso, sarà sostituito con il principio dell’opt-out, secondo cui il destinatario della comunicazione commerciale non desiderata ha la possibilità di opporsi iscrivendosi nel Registro delle Opposizioni, affidato alla Fondazione Ugo Bordoni. Quest’ultimo regime è quello prevalentemente adottato in Europa e in particolare in Belgio, Danimarca, Finlandia, Francia, Islanda, Olanda, Norvegia, Portogallo, Svezia, Regno Unito.

Il Codice, che impegnerà non solo le compagnie telefoniche sottoscrittrici, ma anche gli outsourcer, compresi i call center, stabilisce una serie di regole.

Inanzitutto viene ribadito che possono essere utilizzati solo i contatti telefonici non presenti nel Registro delle Opposizioni. Vengono definite le fasce orarie e i giorni nei quali non sarà possibile contattare gli utenti: domeniche e festivi; tutti i giorni dalle 21.30 alle 9.00; sabato prima delle 10.00 e dopo le 19.00. Viene stabilito inoltre che non sarà possibile ri-contattare lo stesso numero telefonico se non sono trascorsi 30 giorni dall’ultimo contatto. Infine ogni operatore nel corso della telefonata dovrà fornire una serie di informazioni: nome e cognome; operatore telefonico; ruolo della società; scopo commerciale o promozionale del contatto; precisazione che i dati personali sono stati estratti dall’elenco abbonati; modalità per l’eventuale iscrizione al Registro delle Opposizioni; esistenza del Codice e sito web su cui trovare ulteriori dettagli.

A un Comitato di Garanzia saranno, infine, affidati la vigilanza sul rispetto delle regole di condotta e l’aggiornamento del Codice in relazione agli sviluppi di mercato e alle esigenze dei consumatori.

In merito all’iniziativa così si è espresso Stefano Parisi: “L’autoregolamentazione delle proprie attività di telemarketing da parte degli operatori di Tlc costituisce una prima e netta assunzione di responsabilità verso i consumatori, ai quali si propone una nuova modalità e qualità di comunicazione commerciale via telefono. Il passaggio al sistema opt-out richiede, infatti, una maggior consapevolezza da parte di tutti, operatori e abbonati. Con il varo del Codice, gli aderenti ad Asstel hanno inteso cogliere quest’opportunità per far evolvere il telemarketing in strumento trasparente di commercializzazione e promozione dei servizi di Tlc, attuato secondo modalità non invadenti, rispettose dei diritti alla privacy e della riservatezza delle persone. D’altro canto il telemarketing così regolato è uno strumento sano di sviluppo del mercato, che contribuisce a rendere più dinamico e concorrenziale e, quando realizzato correttamente, rappresenta un valore anche per il consumatore. La nostra intenzione è ampliare il perimetro di adesione al Codice proponendolo anche a operatori di altri settori dei servizi”.

Desirée Santonocito


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