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PMI Dome

Adsl per il business: disponibili anche in Italia le prime connessioni superveloci (100 Mbit/s) ideali anche per uffici, aziende e PMI. Quanto costano, chi le offre, a chi convengono.

Disponibili anche in Italia le prime connessioni per navigare e scaricare a velocità supersonica! Ecco come funzionano, quanto costano, quando e a chi conviene fare l’upgrade
Redazione PMI-dome
Dopo anni di rinvii e di ritardi accumulati con il resto d’Europa, sulla banda ultra larga, finalmente anche l’Italia parte con i 100 megabit. Ha cominciato Fastweb, lanciando l’offerta su due milioni di unità abitative a Milano, Roma, Genova, Torino, Bologna, Napoli e Bari. Ma sembra che sia solo l’inizio. Telecom Italia ha annunciato, pochi giorni dopo, che è pronta a partire, entro Natale, con i 100 megabit in sei città e 520 mila abitazioni (Roma, Milano, Catania, Bari, Venezia e Torino). Come si vede, mettendo insieme i due lanci, saranno presto nove le città raggiunte dalla banda ultra larga, basata su fibra ottica, che arriva fin dentro l’appartamento dell’utente (anche se in alcuni casi, con Telecom Italia, può fermarsi alla base del palazzo). Non solo: fervono altri progetti basati su fibra ottica nelle case. C’è, ad esempio, Fibra per l’Italia, portato avanti insieme da Fastweb, Tiscali, Vodafone e Wind, per ora limitato a qualche zona di Roma, e quelli di pubbliche amministrazioni, Regione Lombardia, Provincia Autonoma di Trento, Provincia di Cremona, tra gli altri. Quest’ultima ha già lanciato l’offerta, ovviamente limitata al cremonese. Insomma, i progetti sono tanti e anche se
è ancora presto per sapere quali, quanti e dove si concretizzeranno, gli auspici sono buoni. Vediamo quello che è già realtà e quello che ci aspetta nei prossimi mesi (se tutto va bene).


Apparato di accesso FASTModem (Hag o Cpe). Permette al computer, al telefono e al decoder della IPTV di dialogare con la rete FASTWEB. Supporta il servizio WiFi, ha 4 porte ethernet

L’offerta Fastweb
Per prima cosa, accettiamo un’idea: per adesso l’offerta 100 megabit di Fastweb, Fibra 100, non solo è per una minoranza di privilegiati (meno del 10% della popolazione italiana) ma è anche nettamente più costosa delle Adsl. Fastweb chiede 10 euro al mese di sovrapprezzo rispetto alle sue normali offerte che comprendono l’Adsl 20 Megabit e le telefonate. Le combinazioni disponibili sono numerose ma, per esempio, si paga 45 euro al mese (anziché 35) per NavigaCasa, che include banda larga, il router Fastweb, telefonate al solo scatto alla risposta (15 cent), 20 ore di IP pubblico dinamico al mese. Tra l’altro, Fastweb dice di stare lavorando sulla rete per offrire a tutti gli utenti, sempre, un IP pubblico nei prossimi mesi. Attenzione, una volta finita la promozione di Fibra 100 (non si sa quando), il canone extra sarà di 15 euro al mese. Ma resterà di 10 euro per sempre per chi si abbona in tempo. In più ci sono 100 euro una tantum da pagare per l’attivazione di Fibra 100 (contro i 69 euro - spesso in promozione a 19 euro - delle normali offerte Fastweb). Adesso la combinazione Adsl 7 Megabit + telefonate al solo scatto alla risposta costa 29,95 euro al mese, senza costi di attivazione. Bisogna accettare quindi di pagare 340 euro in più, il primo anno (promozioni escluse e compresa l’attivazione), per avere una banda molto più larga dell’Adsl 7 Mega.


Mario Mella, Chief Technical Officer di FASTWEB: «con la fibra hai velocità effettiva quasi sempre pari a quella massima»


Quanto è più veloce?
Si sa che le Adsl 7 Megabit vanno a circa 4 Mbps, in media, in Italia. «Con la fibra hai velocità effettiva quasi sempre pari a quella massima. Ed è difficile che scenda sotto il 60-70%», dice Mario Mella, chief technology officer di Fastweb. Andiamo quindi dai 60 ai 100 Megabit, con una media che è più vicina al minimo che al massimo. In download, s’intende; «per ora lasciamo a 10 Megabit la banda di upload», dice Mella. Come l’offerta fibra ottica base (che è a 10/10 Mbps). In più, è ormai provato dall’esperienza internazionale che la fibra ottica è più stabile e affidabile dell’Adsl, il cui funzionamento è esposto a troppi fattori di rischio. Primo fra tutti il doppino telefonico in rame, che non è nato per farci passare dati ma la voce. Ne paghiamo le conseguenze ogni volta che il doppino risulta troppo lungo. Può diventare vecchio e usurato nel tempo, inoltre: di colpo le prestazioni decadono. Lo svantaggio della fibra è uno solo: è una rete che va fatta ex novo, cablandola dalla centrale fino all’utente. Quindi ha una copertura ancora molto limitata e ci sono dubbi che, anche nel lungo periodo, possa superare il 50% della popolazione italiana. Per quanto riguarda la fibra di Fastweb, possiamo dare numeri più precisi di quelli comunicati: Fastweb aggiunge che, di quei due milioni di unità abitative, 800 mila sono a Milano, 300 mila a Roma, 125 mila a Genova, 108 mila a Bologna; le restanti 600 mila sono tra Bari, Torino, Napoli e gli hinterland di Milano e Bologna. Come si vede è una copertura molto sbilanciata su Milano (da qui del resto è nata l’avventura Fastweb) e nei prossimi mesi aumenterà solo nell’ambito del progetto Fibra per l’Italia. Fastweb quindi non cablerà più altre case con le sole proprie forze.

Adsl con alta velocitĂ  di picco

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