Negli ultimi anni la diffusione
dei Kindle di Amazon prima, e
dell’iPad di Apple dopo, ha dato
nuova linfa al mercato degli ebook. Questo
nuovo mercato, però, è molto diverso
da quello basato su PDF a cui eravamo
abituati, soprattutto a causa dell’uso
di sistemi anticopia (DRM) e di nuovi formati
di file (ePub). Anche se la tecnologia
necessaria esiste da tempo, fino a poco
tempo fa gli editori si sono tenuti alla larga
dagli ebook per il timore della “pirateria
digitale”. Per questa ragione, tutti i
sistemi di nuova generazione supportano
qualche tipo di DRM. Nella loro forma
base, questi sistemi possono essere molto
invadenti. Ad esempio rendendo impossibile
la lettura di un file cifrato su un
dispositivo diverso da quello usato per
l’acquisto, anche se il modello è identico.
Queste limitazioni hanno spaventato
i lettori, annullando i vantaggi che i DRM
avrebbero portato al mercato. Per questa
ragione, quasi tutti i distributori hanno
adottato delle politiche più permissive
nell’uso dei DRM. Ad esempio, gli ebook
di Amazon possono essere scaricati su
più dispositivi, anche se si acquista una
sola licenza. Nello stesso modo, gli iBook
di Apple possono essere condivisi passando attraverso il server di iTunes, che
provvede a gestire gli accessi.I sistema antipirateria
Alcune aziende, scettiche nei confronti dei DRM, preferiscono marchiare in modo indelebile gli ebook applicando il watermarking (o “social DRM”). Questa tecnica è resa possibile da appositi programmi che girano sul server, come ePubTools ed Adobe Content Server. Ad esempio, l’inglese Packt Publishing inserisce il nome, il cognome e l’indirizzo del legittimo acquirente in calce ad ogni pagina di ogni ebook scaricato dal suo sito. In questo modo, se una copia viene condivisa su una rete P2P, è possibile risalire al responsabile con estrema facilità. L’aspetto positivo dei watermark è che l’ebook può essere trasferito da un dispositivo all’altro e può essere letto dovunque. Quello negativo è che il proprietario è costretto a difendersi con cura da possibili furti. La responsabilità legale di una violazione del copyright, infatti, ricadrebbe sulle sue spalle.
Siti Web in scatola
Tutti i formati di file usati per questa nuova generazione di ebook derivano da un formato standard noto come ePub e sono, in realtà, dei piccoli siti Web che vengono stivati all’interno di un unico file compresso insieme ad alcuni file XML di controllo. Si tratta della stessa tecnica usata da Microsoft per i file di help dei suoi programmi sin dai tempi di Windows 98 e poi adottata anche da KDE e Gnome su Linux. Trattandosi di siti Web, in teoria questi documenti possono contenere quasi qualunque cosa: foto, grafici, tabelle, fogli stile, filmati e, in alcuni casi, persino file audio, database ed applicazioni software interattive. In questo momento, però, queste possibilità tecniche sono supportate solo da alcuni ebook reader e vengono sfruttate solo da pochissimi libri. La stragrande maggioranza degli ebook, infatti, è composta da solo testo.
Un futuro senza carta?
La transizione del mondo dell’editoria dalla carta al file è avviata. Tuttavia, finora si sono raggiunte poche certezze. La prima è che quasi nessuno degli editori interessati vuole veramente abbandonare la carta. Piuttosto, gli ebook vengono affiancati ai libri tradizionali, che continueranno ad esistere ancora a lungo. La seconda è che alcuni settori editoriali sono più adatti a questa transizione di altri. Ad esempio, il settore dei testi scolastici ed universitari può sfruttare a fini didattici le capacità multimediali degli ebook e questo rende più facile la loro adozione. In ogni caso, è ormai chiaro che il libro digitale dovrà costare molto meno dell’equivalente cartaceo. Addirittura, Apple, Amazon ed altri distributori impongono già dei limiti di prezzo agli ebook commercializzati attraverso i loro canali. Fatte queste premesse, mettiamoci all’opera e vediamo gli strumenti disponibili per creare e leggere questi nuovi formati, ed i canali online per distribuire e scaricare contenuti per l’editoria digitale.
Creare
È possibile creare un file ePub proprio come si farebbe con un normale sito Web. Tuttavia, lo strumento commerciale più usato è probabilmente Adobe InDesign che, in questo momento, è il solo programma DTP in grado di esportare un documento impaginato in un file ePub. Tra i programmi liberi e gratuiti, i due più usati, e multipiattaforma, sono Sigil e Calibre.
Sigil è un vero editor WYSIWYG. Calibre invece permette di gestire un’intera biblioteca e di convertire i file da un formato all’altro. Sono anche disponibili dei filtri di output per Word, Open Office ed altri sistemi wordprocessing. Esistono persino degli editor WYSIWYG e dei servizi on line, come Scriptito, ePub Bud (www.epubbud.com), BookGlutton e FeedBooks. Tutti questi programmi possono agire solo su file non protetti da sistemi DRM. Per creare ebook cifrati è necessario prima creare un normale file ePub e poi ricorrere ad un apposito servizio online di conversione e di cifratura. Ad esempio, per creare un file ePub cifrato, leggibile sullo iPad, è necessario ricorrere al servizio iTunes Connect di Apple. Si fornisce un file ePub ed il servizio provvede a cifrarlo e ad inserirlo nello iBookstore. In modo simile, per creare un file AZW protetto da DRM per il Kindle è necessario usare l’apposito servizio Digital Text Platform e fornire un file ePub, PDF o Word che il servizio provvederà a convertire, cifrare e pubblicare sullo store di Amazon.
I formati

Distribuire
Gli store di Amazon e di Apple al momento sono utilizzabili solo dai rivenditori americani. Gli altri sono aperti a tutti. Tutti richiedono che l’utente si registri come venditore e fornisca un conto corrente prima di caricare i suoi file. Di solito, gli ebook devono essere forniti in formato ePub, PDF, TXT o RTF e spesso è possibile utilizzare un sistema DRM. In molti casi, lo store può agire da editore e quindi può fornire i numeri ISBN necessari per identificare il libro in modo univoco. Oltre a questi store, anche alcuni servizi di Printing On Demand (POD), come lulu.com, permettono di distribuire i libri in formato digitale. In tutti i casi, il distributore si tiene dal 15% al 65% del prezzo di copertina per il servizio. L’ampia variazione dei prezzi è dovuta alla natura ancora embrionale di questo mercato. C’è chi, come Amazon, è convinta che un ebook non debba mai costare più di 10 US$ e che il distributore debba trattenere il 65% del prezzo di copertina e chi, come Smashwords si accontenta del 15% e non pone limiti al prezzo di copertina. Solo il tempo ci dirà chi ha ragione.
Download
Su Internet è disponibile una mole impressionante di ebook liberi e gratuiti. A questi si aggiunge la nuova generazione di ebook commerciali, con migliaia di titoli. Tuttavia, alcuni ebook reader richiedono un’apposita applicazione software o persino un’apposita rete per il download. Sul mercato USA, sia Amazon sia Barnes&Nobles (www.barnesandnoble. com) usano una loro rete 3G/WiFi, chiamata “whispernet”, per distribuire i loro ebook. Per questo motivo, spesso gli utenti di questi servizi non sono nemmeno consapevoli del download e vedono solo gli scaffali messi a disposizione dal loro fornitore. Per caricare dei file PDF liberi sugli ebook reader a volte è necessario passare attraverso il server del fornitore o attraverso un programma di sincronizzazione, come iTunes di Apple. In altri casi basta invece una flash memory per trasferire il file.
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