Il mercato USA sentenzia sul mercato smartphone: non solo Apple, Android la supera di un punto percentuale, RIM ancora in testa, e Windows ancora solo al 9%
di Lorenzo Mari |
10 gennaio 2011
Ancora un traguardo di Big G. Ecco quello che potrebbe essere il titolo naturale dell’annuncio-verdetto che ha dato
ComScore, società di consulenza specializzata all’advertising digitale, in occasione del
CES – la fiera
Consumer Electronic Show di Las Vegas. Pare difatti che lo strapotere di casa Jobs nel mercato degli smartphone abbia ormai un concorrente assolutamente valido e temibile, si tratta del sistema
Android.
Negli Stati Uniti le vendite dei device che montano difatti questo sistema operativo hanno scavalcato i cellulari targati Apple, che fino allo scorso novembre rappresentavano ben il 25% della vendita globale del settore. Le festività natalizie hanno visto invece il boom dei Google-phone al punto da far prevedere a ComScore, che nello scorso anno questi supporti avrebbero avuto un tasso di vendita corrispondente al 26% del mercato. E la rincorsa non è finita. Perchè il prossimo traguardo di Android è fissato nella quota 33% della
RIM (“Research in Motion”), la casa produttrice del
Blackberry, che si può dire sia stato il vero iniziatore del fenomeno dell’uso di internet live online. La RIM nell’ultimo trimestre del 2010 ha perso difatti quattro punti percentuali, pur rimanendo saldamente a capo della classifica. Almeno per ora.
Naturalmente è utile sottolineare che dalla parte di Android vi è la possibilità di applicare il sistema operativo pressoché a qualsiasi supporto, laddove in piena sintonia con la politica che ha guidato la Apple sin dalla nascita della famiglia Mac i sistemi operativi targati “mela” sono montati solo su supporti della stessa casa. Lo stesso è accaduto sinora per i sistemi operativi di Research in Motion.
Se da una parte rimane dunque un dato interessante che il colosso della ricerca online sia approdato tanto velocemente al mercato del sistema operativo “mobile” d’altra parte appare chiaro che la leadership del marchio Apple non è in discussione per se. Il problema della concorrenza non riguarda dunque tanto casa Jobs quanto quella degli altri competitors nel segmento di mercato specifico dell’OS mobile. In particolare, ci permettiamo di sottolineare, per Windows Mobile che con il sistema operativo Windows Mobile 7 raggiunge per ora solo una quota del 9%, dunque ben 17 punti al di sotto dell’OS targato Google.
Se il mercato statunitense è come spesso è stato predittivo di quello dell’intero occidente, c’è da aspettarsi una replica del fenomeno anche nel nostro Paese.
Lorenzo Mari