E’ possibile che sia una strategia di mercato, un modo per gestire la domanda in maniera efficace, il segreto per rilanciare i consumi in un momento di stanca, fatto sta che appare abbastanza inverosimile pensare che una grande azienda come la Sony possa arrivare tardi ad un appuntamento con una domanda impazzita come quella che sta oggi sperimentando il mercato dei Tablet.
La notizia è la seguente: Kazuo Hirai, appena promosso da capo della divisione giochi a numero due del gruppo Sony, ha annunciato che stanno per essere lanciati sul mercato S1 ed S2 due nuovi Tablet che saranno il mezzo che la casa giapponese userà per approdare al mercato mobile, un segmento sul quale Apple, Samsung, LG e HTC, stanno combattendo la loro “guerra”.
Prima di approfondire il tema della scelta di mercato effettuata, lasciateci presentare in breve i due ultimi nati.
I nuovi Tablet
Sony S1, il più tradizionale dei due, ha un monitor touch da 9,4 pollici un ha una back cover ripiegabile integrata destinata a proteggere il monitor durante a tablet spento o inattivo o per il trasporto.
La piattaforma interna è una Nvidia Tegra 2 dual core da 1GHz i supporti e i sensori sono quelli dei Tablet di fascia alta connettività Bluetooth, 3G, 4G e WiFi, fotocamera digitale e modulo GPS).
L’interfaccia software presenta l’inedita “Quick e Smoth” basata su Android 3.0 e che integra anche il browser “Swift” che andrà a sostituire quello di default di Android Honeycomb.
Sony S2 è invece un Tablet Pc molto più particolare. Dotato di un formato clamshel con due schermi touch da 5,5 pollici l’uno integra anch’esso come hardware l’Nvidia Tegra 2 e come software l’interfaccia nativa di casa Sony. Si tratta della scelta dai ricerca della casa giapponese, il tentativo probabilmente di rendere “ultraportatile” il tablet senza per questo dover rinunciare alla comodità di uno schermo sufficientemente grande.
Entrambi i modelli godranno della certificazione PlayStation che permetterà agli utenti di accedere ad alcuni giochi della consolle. I prezzi non sono stati ancora diramati dalla casa produttrice.
Il vantaggio della "seconda" mossa
Secondo alcuni (si veda in merito l’articolo di oggi del Sole 24 Ore) l’operazione di “ritardo in entrata” sarebbe paragonabile a quanto fatto prima di Sony dalla stessa Apple in occasione del lancio dell’iPod. Il lettore, difatti, ha superato di gran lunga la diffusione del Walkman, prodotto di spicco della casa giapponese per gli anni ’90, vero iniziatore della stirpe dei lettori musicali portatili.
Se da un parte è certamente vero che Apple approdando al mercato musicale in estremo ritardo ha annientando di fatto i competitors che si sono dovuti adattare alla nuova domanda di tecnologia innovativa, d’altra parte però è necessario sottolineare, a mio avviso, come la Apple abbia sfruttato un path tecnologico che la stessa Sony non aveva, creando da zero un percorso di mercato del tutto nuovo basato su tecnologie non esistenti in precedenza, dunque ha avuto (parafrasando una nota legge microeconomica) un “vantaggio della seconda mossa”, determinato più che altro dalla naturale evoluzione del settore.
Ben diverse, in realtà, le ragioni che potrebbero aver portato oggi Sony a restare fuori dal mercato dei tablet per oltre 12 mesi.
Sony non sta sfruttando nuove tecnologie, quanto piuttosto tecnologie esistenti, certo, le migliori sul mercato di oggi, tuttavia esistenti. Introducendo l'unica novità del display ripiegabile per la versione S2, Sony sta creando un prodotto del tutto competitivo e alternativo agli altri presenti oggi su tale mercato, anche se attraverso una scelta che non premia necessariamente la ricerca innovativa. Si tratta piuttosto di una scelta di mercato ben precisa, che è consistita nel lasciare spazio al boom della domanda del primo anno (ampiamente prevedibile considerato il lancio che Apple ha effettuato), nell'attendere che la domanda si stabilizzasse, che il consumatore di riferimento non fosse quello che acquista la “novità tout-court” quanto piuttosto quello che ricerca il sistema rodato e ottimizzato. Sony ha atteso, infine, che ci fosse abbastanza spazio per lanciare il prodotto con il dovuto clamore, in maniera che non si confondesse nella marea dei prodotti degli altri competitors.
Ecco allora che appare chiaro come la strategia di lancio del tablet Sony sia profondamente diversa, pur nel medesimo riardo, da quanto fatto da Apple per il lancio dell’iPad.
Due ritardi differenti, insomma. Il prodotto Sony beneficerà del processo di evoluzione del sistema, approderà sul mercato con dei prodotti e delle tecnologie assolutamente rodate (il sistema operativo sarà l’Android 3.0) il che renderà il tablet sicuramente appetibile sin dall’inizio. Inoltre, prevedibilmente, tale ritardo ha permesso alla struttura di applicare un co-marketing interessante, visto che parte dei giochi PlayStation saranno utilizzabili attraverso S1 e S2.
Ben diversa la scelta di Apple di qualche tempo fa quando ha provato a soppiantare il lettore CD portatile con il lettore Mp3, peraltro in un momento in cui la diffusione del formato file appena citato come metodo di ascolto della “buona musica” era più che vessato dai primi commenti riguardanti la qualità di ascolto che era data per “pessima”, a causa della perdita di informazioni nella conversione del formato file dalla sorgente wave.
Il lancio dell’iPod faceva rifiorire la casa della Mela sio a quel momento esclusiva di pochi amanti dell’efficienza Mac, rilanciava il colosso su un mercato del tutto sconosciuto al resto dei competitors, segnava attraverso un’attività di ricerca precisa, la strada per l’attivazione del nuovo prodotto, sfruttando così sia la primissima domanda, quella molto specializzata che è venuta a conoscenza dal principio dell’innovazione, sia la domanda “di massa” che per una tecnologia non particolarmente complicata da gestire era in quel caso il massimo della vendita, sia la domanda fidelizzata che ha seguito il percorso dell’I-OS in tutte le sue declinazioni.
Nessun giudizio di valore sulle due strategie, beninteso, due scelte assolutamente lecite e assolutamente coraggiose. Solo differenti e non paragonabili.
RE: Sony tablet: il vantaggio della “seconda” mossa...
al di la delle strategie che condivido sia l'un ache l'altra, Steve...ha fatturato
nel contesto specifico qualche miliardo di dollari gli altri più o meno sono stati dai vetri...
Uffici e aziende sono zeppe di stampanti con funzionalità sofisticate di scansione, stampa, copia, invio e ricezione fax, condivisione di rete... Ma siamo proprio sicuri che questi dispositivi non facciano niente altro che il loro onesto mestiere?
RE: Sony tablet: il vantaggio della “seconda” mossa...
al di la delle strategie che condivido sia l'un ache l'altra, Steve...ha fatturato nel contesto specifico qualche miliardo di dollari gli altri più o meno sono stati dai vetri...
Inviato da franco testa