Conto energia prolungato sino ad agosto. Ancora nessun accordo tra i Ministeri competenti
di Lorenzo Mari |
03 maggio 2011
Ancora in alto mare il processo di decisione relativo al testo definitivo del conto energia.
A fine mese finirà il regime di incentivazione del "terzo conto energia" per la corrente elettrica prodotta dai pannelli fotovoltaici, e il nuovo decreto deve determinare le regole del "quarto conto energia".
E’ opportuno ricordare che, secondo quanto stabilito dalla legge, il decreto avrebbe dovuto essere emanato entro il 30 aprile. Tuttavia, tale termine è stato scavalcato a causa del divario di opinioni tra il Ministero dello Sviluppo e quello dell’Ambiente. Un’intesa dovrebbe essere raggiunta entro questa settimana, ma a questo punto il condizionale è d’obbligo.
Ciò che ha diviso i due ministeri è stata principalmente la diatriba su quando far iniziare il decorso degli incentivi. Come abbiamo più volte sottolineato in numerosi pezzi (si veda il box a destra di questa pagina), l'incentivo per il fotovoltaico è destinato ad abbassarsi di mese in mese. Ora, secondo il Ministero dello Sviluppo economico, la tariffa incentivata cui si ha diritto, andrebbe calcolata a partire dal momento dell'allacciamento dell'impianto solare alla rete elettrica, ovvero da quando i pannelli cominciano effettivamente a produrre energia. A tale posizione fa da contraltare quella del ministero dell'Ambiente, secondo cui sarebbe più corretto che la tariffa venisse fissata al massimo entro due mesi dal momento della conclusione dei lavori di costruzione, tale scelta permetterebbe infatti di fare in modo che chi investe abbia la certezza dell'incentivo e della sua entità anche in caso di allacciamento ritardato.
Un punto d’accordo tuttavia sembra che i ministeri lo abbiano trovato: il prolungamento sino ad agosto per le regole del terzo conto energia, oltre che come detto sul processo di graduale riduzione degli incentivi.
Il rapporto tra i ministeri che sembrava essersi bruscamente interrotto anche a causa di queste divergenze, sembra essere nuovamente tornato sul binario giusto, quello del dialogo: “Ciò che mi interessa, e credo interessi agli italiani, è fare al più presto un buon decreto sulle rinnovabili – ha commentato il Ministro Prestigiacomo – capace di sostenere un settore in grande espansione e che è destinato ad avere un ruolo fondamentale nel nostro bilancio energetico ed ambientale”, Il ministro tuttavia non perde l’occasione di sottolineare il punto di vista dell’Ambiente, sottolineando come la proposta sugli incentivi sia un punto fondamentale del decreto: “non a caso proprio su questo aspetto si sono pronunciati Camera e Senato all'unanimità. Il problema è la questione dell'allaccio che non avviene quasi mai nei tempi previsti dai gestori di rete e messi per iscritto quando il proponente inizia il suo iter. Immaginiamoci a quali ritardi andremo incontro adesso che c'e stato un boom di richieste. Poiché l'incentivo andrà rapidamente a scendere, è chiaro che se c'e un ritardo nell'allaccio si va a incidere pesantemente su quanti hanno realizzato l'impianto sulla base di un determinata previsione economica”.
Naturalmente di parere diametralmente opposto il Ministero dello Sviluppo economico, non ci sarebbe difatti alcuna certezza nel fidarsi delle autocertificazioni di fine lavori, anzi ciò potrebbe facilmente lasciare spazio a qualche abuso. In ogni caso il Ministero sottolinea come gli allacciamenti dei piccoli impianti sono svolti dall'Enel in meno di un mese (nel 99,7% dei casi), mentre l'ipotesi dell'Ambiente di fissare in due mesi il limite è un rischio quando l'incentivo scende di mese in mese.
RE: Fotovoltaico: tempi lunghi
E' una vergogna, prima si blocca tutto e poi neanche sono capaci di mettere insieme un nuovo decreto decente in tempi umani..... penso che cose simili succedano solo in Italia.
Inviato da Luca
RE: Fotovoltaico: tempi lunghi
Siamo in Italia. E vergognoso non riuscire a trovare l'accordo, tanto chi ci rimette mica sono i ministri, tanto loro hanno lo stipendio e che stipendio, cosa gliene frega.Noi poveracci dobbiamo subire.Vergognatevi.
Inviato da Antonio Giordano
RE: Fotovoltaico: tempi lunghi
Non ho capito una cosa, se io riesco a installare un impianto fotovoltaico entro il 31.8.11, per me vale il III conto energia per tutti e venti gli anni oppure con il passare del tempo mi devo adeguare alle tariffe previste dal IV conto energia?
Inviato da Franco Incordino
RE: Fotovoltaico: tempi lunghi
Gentile Lettore, in merito al suo dubbio, personalmente credo che si mantenga il terzo conto energia per tutto il periodo, ma prenda con le pinze questa risposta, con questa situazione non mi arrischierei a darle alcuna certezza. Io se fossi in lei attenderei di capire qualcosa in più aspettando l'approvazione del decreto interministeriale (oggi al vaglio del CDM). Da quel momento in poi si spera sapremo anche a chi rivolgerci per dare una soluzione a tali questioni. Un saluto, Lorenzo Mari Redazione i-dome.com studio@lorenzomari.eu
Inviato da Lorenzo Mari
RE: Fotovoltaico: tempi lunghi
Gentili lettori, sono assolutamente d'accordo con Voi, l'immobilismo in questo caso è il peggiore dei mali e purtroppo ha un effetto devastante nel momento in cui a questo si affianca una possibilità di acquisizione del credito da parte delle PMI pari allo zero. Sarebbe davvero necessario che ci fosse più chiarezza perchè i posti di lavoro che - finalmente - tale economia aveva generato e i piccoli ma importanti profitti che tale settore produce non possono rischiare di essere bloccati da una scelta che si ferma per questioni completamente diverse da quelle di settore. L'impressione mia personale è che ci siano dei "package deals" che comprendono il decreto interministeriale, ma che di fatto toccano le previsioni finanziarie in esso previste solo marginalmente, il gioco, insomma, secondo me, si gioca su più tavoli e il fotovoltaico è solo uno di essi. Mi sembra l'unica ipotesi che possa giustificare un ritardo così esacerbato nel processo decisionale. Lorenzo Mari Redazione i-dome.com studio@lorenzomari.eu
Inviato da Lorenzo Mari