Ogni 105 e-books venduti ad aprile, 100 libri cartacei: Amazon annuncia il definitivo successo del nuovo business
di Lorenzo Mari |
20 maggio 2011
Immaginavano il sorpasso i gestori di Amazon, ma non pensavano che i tempi della tecnologia potessero essere così velocità. Invece il business degli e-books è cresciuto con una rapidità impressionante e a soli 4 anni dal loro lancio i libri leggibili su Kindle hanno compiuto il sorpasso su quelli tradizionali, almeno su Amazon, che è pur sempre il più importante sito di e-commerce al mondo.
Sebbene sia forse ovvio che un servizio come quello offerto dal gruppo principe del commercio elettronico, dunque rivolto di per sé stesso ad utenti ad alta competenza informatica possa essere il volano naturale della rivoluzione digitale del libro, è anche vero che la crescita del fenomeno è stata di una rapidità assolutamente inaspettata. E’ quanto afferma nella sua dichiarazione anche il CEO di Amazon Jeff Bezos che ha significativamente affermato in occasione della diramazione della notizia del sorpasso: “Avevamo grandi speranze che questo sarebbe accaduto, ma non avremmo mai immaginato che sarebbe successo così velocemente”. Dal primo Aprile 2011 ogni 100 libri cartacei venduti, Amazon.com ha venduto 105 libri per Kindle.
Approdato nel mercato italiano solo qualche mese fa, Amazon ha iniziato invece la vendita dei libri negli Stati Uniti già nel luglio del 1995. A distanza di dodici anni, nel novembre 2007, ha introdotto l’e-reader Kindle e ha lanciato i libri anche in formato digitale, in un momento in cui in pochi avrebbero scommesso su questo nuovo mercato. Da allora una crescita continua e inesorabile ha piacevolmente colpito questo mercato, Kindle è giunto alla sua terza generazione, la più apprezzata e venduta di sempre e quella maggiormente supportata da una strategia commerciale aggressiva che, con prezzi bassi per e-reader ed e-book, ha tentato di guadagnare per il reader uno spazio di nicchia destinato a chi, pur non ritenendo necessario un tablet per la propria vita personale e professionale, non vuole rinunciare al piacere di portare con sé in viaggio un numero potenzialmente infinito di libri in un ingombro decisamente trascurabile.