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PMI Dome

Sistri: torna a far discutere

Il Ministero e le sezioni tecnologiche di Confindustria stabiliscono un piano di assistenza, ma ancora nessuno è soddisfatto
di Lorenzo Mari | 26 maggio 2011
Assosoftware, Assintel e il Ministro Prestigiacomo pare abbiano finalmente trovato una soluzione rispetto al SISTRI e ai problemi rilevati per l’applicazione del sistema durante il click day di qualche giorno fa. 

Come si ricorderà l’11 maggio era stato il giorno horribilis per il pacchetto informatico SISTRI, a prescindere da quelle che erano le dichiarazioni dei ministeri, appariva chiaro che un bug rilevato da 30mila imprese non poteva passare inosservato. Pur mantenendo dunque l’entrata in vigore per il 1° giugno, il Ministero ha dichiarato che l’avvio del sistema ripulito dagli errori e dai problemi di gestione verrà garantito dalla collaborazione tra ministero dell'Ambiente e imprese informatiche. Obiettivo sarebbe quello di risolvere le problematiche tecniche di interoperabilità dei software, come ha spiegato Bonfiglio Mariotti, il presidente di Assosoftware.

Ecco come si procederà: per l’entrata in vigore del sistema il Comitato di coordinamento formato da Assosoftware, CSIT (Confindustria Servizi Innovativi e Tecnologici) e Assintel ha avviato un’azione di supporto che si concretizzerà in tre linee d'azione: formazione tecnica, già in corso mediante workshop di perfezionamento sui processi di interoperabilità; sperimentazione su un campione di imprese della filiera della gestione dei rifiuti; gestione ad hoc dei casi particolari, per intervenire sui casi che presentano specifiche criticità.

Confindustria Servizi Innovativi e Tecnologici, tuttavia, non è indietreggiata di un passo rispetto alla necessitò di rimandare l'entrata in vigore o quanto meno i suoi effetti: “Bisogna migliorare la messa a punto del sistema e la sua interoperabilità”, dichiara il presidente Stefano Pileri. Come si ricorderà proprio qualche giorno fa, a seguito del flop de famigerato click day, Confindustria, Rete Imprese Italia e Alleanza delle Cooperative Italiane (Agci, Confcooperative, Legacoop) avevano elaborato già una “richiesta di sospensione dell'obbligatorietà di Sistri, al fine di consentire la migliore messa a punto del sistema e della sua interoperabilità con le imprese”. A tale richiesta oltre che lo stesso Pileri si è ultimamente associato anche Giorgio Rapari, presidente Assintel: ”sarebbe un peccato che fosse vanificato da vischiosità tecniche che invece è possibile risolvere con una sana collaborazione fra imprese e Ministero”.

Lorenzo Mari

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