Nome
Cognome
Email
Password
Ho letto e accetto l'informativa sulla privacy
Desidero ricevere la Newsletter di PMI-dome.com
FacebookTwitterRSS
PMI Dome

Fisco: ancora dubbi sullo spesometro

La normativa dello spesometro resta in parte poco chiara nonostante le spiegazioni dell'Agenzia presenti nella circolare 24/E
di Lorenzo Mari | 31 maggio 2011
E’ finalmente arrivata al traguardo finale la circolare sul famigerato “spesometro” che dovrebbe entrare in vigore dal prossimo 1 luglio. In data 30.05.2011 difatti l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato la circolare n. 24/E.

Si tratta di 18 pagine di indicazioni che vanno a spiegare le procedure di attivazione di una delle normative piĂą contestate del pacchetto anti evasione che era stato impostato con la manovra d’estate dello scorso anno. Tale manovra imponeva di segnalare all’amministrazione finanziaria alcune operazioni che ogni operatore economico realizzava con i propri clienti. 

Nella circolare si tenta di semplificare un quadro che era apparso sin dall’inizio particolarmente complicato da gestire. Tra le altre cose la circolare chiarisce le modalità con cui effettuare la comunicazione telematica delle operazioni rilevanti ai fini Iva di importo non inferiore a 3.000 euro al netto dell’Iva o a 3.600 euro al lordo dell’Iva nel caso di operazioni non soggette all’obbligo di fatturazione
 
Resta in parte aperto invece il problema relativo alla duplicazione delle informazioni che da tempo vessa le imprese italiane che si trovano a fornire lo stesso tipo di informativa in piĂą occasioni e spesso ad una moltepliciitĂ  di istituti, un problema che appare strano anche solo dover sottolineare in un’epoca in cui la condivisione in rete delle informazioni dovrebbe essere la base di ogni lavoro e soprattutto lo è sicuramente per le imprese che ormai anche a livello di micro-sistema non possono fare a meno di usare un networking condiviso anche su piĂą sedi operative. 

Nonostante la circolare viene lamentata la presenza di alcuni punti deboli. Alcuni di essi riguardano aspetti squisitamente tecnici, quali ad esempio, la necessità di tracciare operazioni nel caso di utilizzo di carte di credito estere. Restano inoltre inevase alcune domande relative alla struttura della disposizioni e si tratta delle domande che pongono gli interrogativi più impegnativi: come evitare, ad esempio, che un sistema di monitoraggio così articolato faccia da stimolo al sommerso? Non è forse controproducente creare sistemi che diano ulteriori problemi interpretativi in un Paese come il nostro che ha una certa predisposizione all’evasione?

L’intera circolare 24/E dell’Agenzia può essere scaricata da qui

Condividi

Lascia un commento

Nome:

Mail:

Oggetto:

Commento:

CAPTCHA

Codice controllo:






Inserisci il codice dell'immagine

CAPTCHA
  
Ho letto e accetto l'informativa sulla privacy



A Milano si riunisce Alfresco

Una visione dall'interno di tutto il sistema dell'azienda e le prospettive di sviluppo nei prossimi anni

SE UN IMPIEGATO APRE UN E-SHOP, MEGLIO L'APPOGGIO DI UN COMMERCIALISTA

Come calcolare l'IMU

Due nuove aliquote e uno strumento per semplificare il calcolo

BIT 2012

La Borsa internazionale del Turismo riapre i battenti con tante importanti novitĂ 
Accesso rapido