Si chiamano Istituti tecnici superiori, saranno circa una sessantina e inizieranno la loro avvantura a settembre, alla ripresa del nuovo anno scolastico. Sono "scuole speciali di tecnologia", costituiscono un canale formativo di livello postsecondario, parallelo ai percorsi accademici e formano tecnici superiori nelle aree tecnologiche strategiche per lo sviluppo economico e la competitività. In un recente decreto del Miur e del ministero del Lavoro, sono stati precisati i requisiti di accesso dei percorsi biennali in partenza a settembre, tutti rigorosamente a numero chiuso, con un tetto di 25 studenti.
Per il ministro dell’Istruzione, Mariastella Gelmini gli Its rappresentano “una risposta forte al tema della disoccupazione”.“C’è un gap tra le richieste delle imprese che vogliono tecnici sempre più specializzati e i numeri che la scuola riesce a formare – osserva il ministro - noi dobbiamo dare risposte. Se da un lato vanno assecondate le inclinazioni dei giovani dall’altro dobbiamo fare opera di orientamento per restituire all’istruzione tecnica una reputazione che riconosca la sua reale importanza. Genitori e studenti devono cambiare mentalità su questo fronte”.
Quali nuove professioni dovrebbero imparare gli studenti? Tra le tante, ad esempio, il tecnico per la manutenzione di aeroplani, il controller della filiera agroalimentare, l'esperto di meccatronica e il perito per l'uso efficiente dell'energia. Inglese e uso degli strumenti informatici sono dati per scontati.
Il dato significativo sarà la formazione “on the job” con tirocini presso aziende dove mettere in pratica le nozioni apprese. Intanto, il tasso di disoccupazione giovanile (15-24 anni) a dicembre è salito al 29% dal 28,9% di novembre, segnando così un nuovo record, si tratta, infatti, del livello più alto dall’inizio delle serie storiche mensili, ovvero dal gennaio del 2004: è lo sconfortante scenario tracciato dall’Istat .Il tasso di occupazione, pari al 57 per cento, risulta stabile rispetto a novembre e in riduzione di 0,1 punti percentuali rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Ogni città sembra essere in grado di offrire soluzioni diverse: a Milano, presso l'aeroporto di Malpensa, si formeranno i nuovi tecnici superiori per la manutenzione degli aeromobili e i tecnici di linea di montaggio per le costruzioni aeronautiche che poi andranno auspicabilmente a lavorare presso le aziende partner del progetto Agusta, Neos e Air Vergiate. A Biella si punta sul tessile, a Siena sulle energie rinnovabilie e in Puglia sul campo della meccanica/meccatronica, aerospazio e sistema alimentare.





