Dagli ordini professionali un aiuto prezioso per scovare le cosiddette “case fantasma”.
L’Agenzia del Territorio ha siglato quattro protocolli d’intesa con altrettanti ordini per dare il via alle ispezioni.
L'accordo è stato fatto con il Consiglio nazionale dei geometri, con gli Ordini nazionali dei periti agrari e dei dottori agronomi e forestali e con quello dei periti industriali in relazione agli iscritti con la specializzazione di perito edile.
Un aiuto graditissimo per l’Agenzia del Territorio, soprattutto se si considera che il tutto verrà prestato in modo completamente gratuito da parte degli ordini.
Gli ordini «hanno risposto in modo molto convinto ed hanno sensibilizzato i propri iscritti», ha dicharato Franco Maggio, direttore centrale per il catasto e la cartografia dell'Agenzia.
«Questo progetto – continua Maggio – interessa tutto il territorio nazionale, in particolar modo quei territori dove è maggiore il numero dei fabbricati da accertare, oppure quelle realtà dove l'Agenzia ha meno personale. Si tratta di un'attività integrativa rispetto al lavoro dell'ufficio, e serve ad acquisire le informazioni utili per la determinazione della rendita presunta con procedure automatizzate, ovviamente a seguito di sopralluoghi sul terreno».
Francesco Forestiero





