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PMI Dome

Limitazioni allo short-selling sotto accusa

Ma in periodi di crisi la deregulation può essere pericolosa
Redazione PMI-dome | 15 luglio 2011
Il fatto di vietare le vendite allo scoperto è una cosa che può provocare dei problemi al mercato, ecco perché gli investitori USA si stanno agitando e denunciano con forza un eccessivo interventismo da parte delle autorità di controllo.

Tuttavia, in questa fase è necessario sottolineare che in Europa nessuno ha deciso di bloccare lo short-selling, quanto piuttosto di controllarlo: la Consob ha semplicemente aumentato i controlli, facendo pressione sugli investitori istituzionali affinché non prestino titoli e, ove possibile, ne richiedano la restituzione.

Si tratta di una misura tutt’altro che strana in un momento come quello che stiamo vivendo.
 
Vietare le vendite allo scoperto, "naked", ovvero senza la copertura di titoli presi a prestito o, comunque, senza il corrispondente versamento dei margini di garanzia, è una regola che ristabilisce equità al mercato.

Cerchiamo di spiegare la ratio di questa affermazione: chi vuol guadagnare andando al rialzo, cioè comprando dei titoli, poi deve pagarli, allo stesso modo deve pagarli colui il quale voglia guadagnare vendendoli allo scoperto. 

Alcuni potrebbero opporre il fatto che invitando i fondi o le fondazioni bancarie a pretendere la restituzione dei titoli si finisca per impedire il lavoro di chi invece gioca al ribasso, tuttavia si tratta di una misura d’emergenza e come tale deve sacrificare qualcosa, pur di garantire stabilità. 

Come sottolinea il Sole 24 Ore: “regolamentare lo short sui mercati dei titoli di Stato è cosa ancora più urgente e dovrebbe essere interesse delle autorità europee studiarne il modo”.

Chi infatti decide di porsi al ribasso con i bond governativi può scegliere se vendere il future sul benchmark o se acquistare credit default swap. Mentre nel primo caso l'investitore deve versare un margine di garanzia ed opererà su mercati regolamentati, nel secondo caso, il mercato non è così trasparente, e il costo limitato da corrispondere fa scattare un effetto moltiplicatore assai evidente che porta ad una massiccia vendita di bond.

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