La tecnologia al momento permette ben poco, ma si tratta di un sistema che mette le basi per una futura evoluzione anche in ambito business.
Il meccanismo di trasferimento è basato sul sistema NFC, ovvero Near Field Communication, letteralmente "comunicazione tra campi vicini". Evolutasi dal sistema RFID (Radio Frequency Identification – IDentificazione a Radio Frequenza), a differenza di essi, tuttavia, l’NFC permette non solo una comunicazione "hub and spoke", ma anche una comunicazione bidirezionale. Quando cioè due apparecchi NFC, l’Initiator e il Target, vengono accostati entro un raggio di 4 cm, si crea una vera e propria rete peer-to-peer tra i due, dunque entrambi funzionano in upload e download potendo così inviare e ricevere informazioni.
Le commissioni relative alle transizioni sono ancora incerte, sebbene alcune voci dicono che il servizio dovrebbe essere gratuito per chi utilizza il saldo disponibile su Paypal o comunque un conto ad esso collegato.
Un funzionamento semplice ed immediato garantisce di potere trasferire fondi con lo stesso processo con il quale si trasferiscono files o immagini tra telefoni.
Il mercato del mobile in questo momento non offre una gamma troppo vasta di dispositivi abilitati all’uso di tali tecnologia, in particolare rispetto allo scambio permesso da Paypal, la cui app è sviluppata come si diceva specificatamente per dispositivi Android, tale tipo di comunicazione è garantita ad oggi solo dai Samsung Nexus S.
E’ verosimile pensare che i tipi di limiti descritti saranno comunque superati nel prossimo futuro, quando lo strumento PayPal sarà accettato in ambito business ma anche all'interno delle piccole realtà lavorative che dalla possibilità di effettuare pagamenti in modo facile e veloce nei punti vendita potrebbero ad esempio trarre un certo beneficio.





