Oggi, il Presidente Barroso presenterà la nuova programmazione economica, dall'istruzione alle PMI alla politica sociale
di Lorenzo Mari |
18 luglio 2011
I finanziamenti diretti dell'UE sono la misura che forse più di tutte ci permette di percepire l'Europa nella nostra vita quotidiana. Essi permettono attraverso la costituzione di partnenariati tra enti, imprese e associazioni, sia pubblici che privati in Stati membri diversi, di attuare progetti di elevato interesse innovativo, incentivando la collaborazione tra i 27 paesi.
Il nuovo piano economico di finanziamenti diretti per i programmi comunitari 2014 – 2020 sarà presentato oggi dal Presidente Barroso ai Ministri degli Esteri dei 27 Stati Membri dell’UE. A partire da quel momento si avvieranno ufficialmente i negoziati per la definizione delle misure di supporto.
L’avviamento della discussione segna un passaggio importante e complesso allo stesso tempo. Verranno stabiliti gli orientamenti e gli obiettivi di lungo-termine della Ue definendo le aree nelle quali verranno concentrati gli interventi.
La nuova programmazione punterà ad una “crescita intelligente, sostenibile e inclusiva”, sostenuta da un processo di razionalizzazione dei programmi di cui in tutta onestà si sentiva l’assoluto bisogno. Si punterà in particolare alla riduzione del numero di programmi, ad un più ampio ricorso alle agenzie esecutive esistenti, nonché ad una gestione più rigorosa dei fondi attraverso l’uso di procedure amministrative più efficienti e snelle.
Si prevede che si inseriscano nel programma un sostegno su misura per le Pmi all'insegna dell'innovazione e della competitività, un aumento delle risorse per l'industria culturale (basato anche sull’intervento diretto della Banca Europea degli Investimenti) un nuovo impulso alla rete di infrastrutture, ma anche la creazione di quello che sarà il successore del Programma Lifelong Learning, l’LLP, una grande scatola per l'istruzione e la formazione.
In particolare, per quanto riguarda l’area Ricerca e innovazione, il programma "Orizzonte 2020" è tra le principali novità: si tratta di un quadro strategico comune per la ricerca, l'innovazione e lo sviluppo tecnologico, attraverso l’eliminazione e la riduzione della frammentazione per garantire più coerenza anche rispetto i programmi di ricerca nazionali. Il nuovo programma avrà un budget pari a 80 miliardi di euro. Sarà implementato il ricorso a strumenti finanziari innovativi, per le piccole e medie imprese viene confezionato un nuovo strumento ad hoc, il "Programma per la competitività e le Pmi" imperniato principalmente su misure finalizzate a promuovere le imprese più dinamiche e competitive a livello internazionale.
Sarà invece “Istruzione Europa” il nuovo programma che riunirà in sè il Programma LLP sull'apprendimento permanente, il programma Erasmus Mundus e Gioventù in azione. All’interno del sistema verrà inoltre creato un sottoprogramma relativo ai finanziamenti allo sport.
Cultura Media e Media Mundus verranno invece ricompresi in "Europa creativa" che si focalizzerà specificatamente sulle esigenze dei settori culturale e creativo in un'ottica di superamento delle frontiere nazionali e attraverso una forte enfasi sulla promozione della diversità culturale e linguistica. Al fine di migliorare inoltre l’accesso ai finanziamenti da parte dell’industria culturale, si prevede come accennato anche l'intervento della Bei, la Banca europea per gli investimenti a supporto dei partner di progetto.
Anche la Politica Sociale sarà interessata come detto dalla nuova programmazione di fondi diretti, il "Programma integrato per l'occupazione, la politica sociale e l'inclusione" si concentrerà su progetti di dimensioni rilevanti, con un chiaro valore aggiunto della Ue, al fine di raggiungere la massa critica e ridurre gli oneri amministrativi.