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PMI Dome

Caos Ticket, affossano il servizio sanitario nazionale

Il ticket-day va deserto, nella maggior parte delle regioni italiani si prende tempo, si punta all’abolizione della norma
Redazione PMI-dome | 20 luglio 2011
Ieri era il giorno fatidico per il debutto dei ticket da 10 euro sulle analisi specialistiche eppure, come spesso accade in Italia, l’applicazione non è stata affatto stringente, generando il caos. Ma questa volta la colpa non è da ricercare nell'italica arte d'arrangiarsi, quanto piuttosto nel chiaro dissenso bipartisan che la riforma ha generato. 
La normativa è entrata in vigore soltanto in Lombardia, Lazio, Liguria, Puglia e Basilicata. Per il resto è tutto fermo, in alcuni casi per poco, in altri per un periodo un po’ più lungo. 
Hanno congelato in blocco la disposizione Toscana, Emilia Romagna, Marche, Umbria e Veneto, queste regioni si sono date un periodo di due settimane durante le quali si sono proposte di ricercare soluzioni alternative che saranno poi discusse anche in accordo con i ministeri dell'Economia e della Salute. 

Piemonte, Sardegna, Friuli Venezia Giulia, Sicilia ieri ufficialmente non hanno applicato il superticket e prenderanno ancora qualche giorno di tempo, anche in Abruzzo, regione al momento commissariata, l’operazione dovrà essere rinviata ancora più a lungo. La stessa situazione si ripropone in Campania, Calabria e Molise dove si è sotto piano di rientro e sebbene il superticket si applicherà quasi certamente è comunque necessario che si definiscano con precisione le modalità e le esenzioni.

Sulla riforma dunque veleggiano dubbi assolutamente bipartisan. 
Il problema è facile che sia riconducibile al fatto che il Governo non ha lasciato alle Regioni la possibilità di valutarne l'impatto e di studiare alternative e questa mancanza di partecipazione ha creato più di una confusione. E’ un esempio quanto è accaduto in Lazio dove mentre la governatrice Renata Polverini ribadiva tutto il suo disappunto per la decisione del Governo e annunciava che presto si sarebbe pronunciata sulla posizione ufficiale della Regione, il Tribunale dei diritti del malato ha scoperto che in alcune Asl e in alcuni ospedali il superticket già si pagava. 

In Puglia la circolare è arrivata nel pomeriggio, anche qui gli effetti sono stati solo parziali. Border line invece il caso della Sicilia, dove ieri la Regione ha stoppato tutto generando il caos: le aziende pubbliche non hanno avuto il via libera alla riscossione del balzello, mentre quelle private accreditate hanno in più casi chiesto agli assistiti di pagarlo.

Secondo quanto analizzato in maiera molto intuitiva dal Sole 24 Ore la riforma comunque scontenterà tutti in ogni caso: costerà di più sia ai cittadini che alle Regioni “i primi perché comunque (rivolgendosi al privato o versando al Servizio Sanitario Nazionale la supertassa in aggiunta alla franchigia) pagheranno di più, le seconde perché rischiano di perdere introiti (in favore del privato) ma di mantenere comunque in bilancio i costi fissi che comunque dovranno sostenere per il personale, i locali e le attrezzature”.

Basta seguire questo semplice esempio per capire come la manovra sia assolutamente antieconomica per le strutture pubbliche e sembri invece tendere una mano alle cliniche private: la ricetta per un normale esame di routine (emocromo, colesterolo, trigliceridi, proteine e urine) costerebbe 26,25 euro, invece della tariffa di 16,25 che si pagherebbe dal privato dove naturalmente non ci sarebbe nessuna lista d’attesa. E’ abbastanza normale che il cittadino, o il consumatore per dirla in termini più economici, si rivolgerebbe al privato. Secondo quanto suggerito dal Sole 24 Ore su una lista di 70 analisi, visite e indagine campione solo sei converrebbero ancora nel pubblico. Si avvicinano dunque giornate decisive e molto dipende dall’approccio regionale. 

L’ipotesi limite a cui i Governatori intanto stanno lavorando paventa un annullamento in tempo record della misura, in modo da consentire l’immediato rimborso degli ancora “pochi” cittadini che hanno pagato la tassa. 

Naturalmente vi terremo aggiornati.

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