Anonymus è un gruppo di hacker che da tempo si porta alla ribalta delle cronache per una serie di azioni dimostrative rivendicate dai suoi membri, che attaccano amministrazioni e multinazionali violandone i sistemi informatici e applicando così una sorta di protesta attiva e non del tutto pacifica che viaggia sulla Rete.
Nel tempo e con l’avanzare degli attacchi la rete si è composta e strutturata e si è data un nome, ha reso così vita facile ai media etichettando quel gruppo di dissidenti che giornalisticamente era difficile identificare e che sotto il nome di Anonymous sono riusciti a rientrare nei gangli della comunicazione tradizionale, proprio come, paradossalmente, non si addice affatto ad un hacker.
Pare che il passo definitivo di riconoscimento della comunità sia oggi molto vicino ad arrivare al passo finale, perché quella che doveva essere una massa informe poco organizzata poi strutturatasi in un gruppo, tra poco si troverà anche su un social network. Il gruppo social si è creato come reazione al fatto che Google aveva deciso di mandar via Anonymous dal suo Google+.
I membri di Anonymus si erano iscritti come Your Anon News, violando, però, secondo Mountain View, le regole della comunità.
Ma a gruppi come questo non mancano né le idee né le capacità di dare vita ad una struttura nuova e autogestita, ecco dunque che in tempi brevi è nata l’idea di AnonPlus, un nuovo social network dove né paura né censura potranno mai entrare. Come piegano gli hacker che ne sono autori (!!!) si tratta di un progetto aperto a tutti. "Tutti abbiamo sentito storie di attivisti cacciati da Facebook, Twitter, YouTube, ma quei giorni stanno finendo". Nonostante la pagina web con l'annuncio della creazione sia stata cancellata, la voce però si è sparsa comunque per Internet e non ha mancato di generare attenzioni. Naturalmente come detto per ora si tratta solo di un progetto, ma sul forum del gruppo si stanno già studiando l'interfaccia e i loghi.
Intanto la routine di lavoro fatta di attacchi e recupero di dati che vengono poi resi pubblici continua con una cadenza molto frequente. L'ultima vittima è la Monsanto, multinazionale di biotecnologie agrarie con un fatturato di 8,5 miliardi di dollari. Di tale azienda Anonymous ha messo online i dati di 2,500 dipendenti, sostenendo di aver attaccato i sistemi dell'azienda per ben per due mesi riuscendo poi a sottrarre centinaia di documenti che proverebbero la "corruzione della Monsanto, la sua condotta non etica e le sue pratiche scorrette".
La pubblicazione dei documenti da parte di questo Wikileaks politically uncorrect è prevista a breve. Staremo a vedere.





