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PMI Dome

Manovra Salva Grecia: parte da Twitter

L’accordo raggiunto nel tanto atteso vertice di Bruxelles ammonta a 109miliardi di euro. E’ quanto rende noto il presidente dell'Unione Europea, Herman van Rompuy e fin qui tutto normale
Redazione PMI-dome
Ciò che invece è forse meno normale ma che è il segno di tempi in cui non si ipuò più penbsare che la tecnologia non influisca nel quotidiano è che tale annuncio sia stato fatto… attraverso un account Twitter!
Proprio attraverso il social network dei cinguettii il Presidente ha deciso di comunicare al montdo la decisione presa. Perchè? Perché è stato un messaggio immediato urbi et orbi, un segnale diretto ai mercati un rumor ufficiale e allo stesso tempo informale con una potenza dirompente. 
Segno dei tempi appunto, un esempio di come la tecnologia possa cambiare il mondo a tutti i livelli dalle rivolte in Maghreb al mercato globale. 
Il messaggio di Twitter è stato inviato poco prima delle ore 21.

Passando al risultato del vertice bisogna sottolineare la soddisfazione di tutti i leader dei Paesi membri per i risultati ottenuti, primo tra tutti il Presidente francese che ha dichiarato che si tratta di un accordo importante e determinato: “Abbiamo deciso di supportare la Grecia come membro dell'euro e dell'eurozona. È un impegno formale” ha detto Sarkozy, aggiungendo che “tutti i paesi dell'euro hanno deciso di essere al fianco della Grecia”. 
Accolta la proposta della Merkel di coinvolgere i privati nel piano di salvataggio: questi parteciperanno per una cifra pari a 135 miliardi di euro in 30 anni. 

Soddisfatto anche Berlusconi “Abbiamo lavorato bene, abbiamo difeso l'euro”, ha detto il presidente del consiglio al termine del vertice straordinario dell'Eurogruppo sulla crisi della Grecia. Il totale dei finanziamenti, ha precisato il Premier, è di 160 miliardi, perché ai 109miliardi del Fondo Europeo si aggiungono altri 37 miliardi dati su base volontaria dagli istituti privati. T questi fondi e gli altri stanziamenti la cifra finale sarebbe arrivata così a 160 miliardi di titoli acquistati dall’esterno. Non manca poi un riferimento alla manovra economica italiana nel vertice dei capi di stato e di governo “Accogliamo con favore la manovra presentata recentemente dal governo italiano che contribuirà a portare il deficit sotto il 3 per cento nel 2012 e a raggiungere il deficit di bilancio nel 2014”. 

I mercati sono altrettanto soddisfatti, sebbene Trichet, presidente della BCE, ci abbia tenuto a sottolineare che si tratta di un piano che non può creare precedente, la Grecia sarebbe dunque un “caso eccezionale”, l'accordo raggiunto dai capi di Stato e di governo della zona dell'euro “è cruciale” per la stabilità finanziaria dell'area dell'euro e per la gestione del debito greco, ha aggiunto Trichet.

L’ultima versione del documento si esprime in questi termini “Concordiamo di sostenere un nuovo programma di aiuti per la Grecia e, insieme con il Fondo monetario e la partecipazione volontaria del settore privato, a coprire pienamente il 'gap' di finanziamento". Sparisce dunque qualsiasi riferimento preciso alle modalità dell'intervento dei privati (scambio di bond, 'rollover' e 'buyback'), mentre si afferma che il Fondo salva-stati sarà messo in condizioni di agire secondo le nuove modalità il più presto possibile. Il programma per la Grecia “sarà disegnato, in particolare attraverso tassi di interessi più bassi e l'allungamento delle scadenze (dei titoli, ndr), in modo tale da migliorare la sostenibilità del debito e il profilo di rifinanziamento della Grecia”.

Anche nel documento infine si sottolinea che si tratta non di una procedura istituzionale quanto piuttosto di una situazione unica che deve vedere il totale coinvolgimento degli stati europei nel rispetto delle situazioni debitorie rilevate ma per un caso eccezionale. 

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