Boot To Gecko è il nuovo OS web-based concepito da Mozilla e principalmente orientato al settore mobile
Redazione PMI-dome |
27 luglio 2011
Parte il sistema operativo web-based di Mozilla, un programma che si propone di sfidare Google Chrome OS. Il sistema si chiama Boot to Gecko (B2G) e punta sul Web per creare un luogo virtuale attraverso cui si possano sviluppare liberamente le proprie soluzioni.
Il sistema operativo punta a realizzare un sistema operativo stand-alone dedicato all’open-web, un tipo di tecnologia che dovrebbe riuscire, nelle mire di Mozilla, a sostituire “gli stack proprietari dei singoli fornitori” per lo sviluppo di applicazioni ulteriori.
I principi costitutivi dai quali la casa autrice della nota "volpe di fuoco" parte, sono quelli di Chrome OS, tuttavia il sistema in questo caso è stato concepito e pensato interamente per il mercato mobile. La “guerra” tecnologica con Google non è poi così aspra in ogni caso, se si considera che Gecko in parte si basa su Android. Attraverso la dimensione del mobile, Mozilla intende focalizzare i propri sforzi su tablet e smartphone molto più che su desktop e laptop. In questo senso la casa ha inteso tenere in conto quanto già sviluppato da Big G e svilupparlo ulteriormente, in particolare da Android B2G mutuerà il kernel e probabilmente i driver. In questo modo sarà possibile avviare i dispositivi mobile, accedere al browser e anche alle app dimostrative create in seno al progetto Boot to Gecko.
L'idea del progetto nasce dal sogno proibito di ogni programmatore: scrivere una sola versione di un programma o di una app per poi poterla eseguire su qualsiasi dispositivo senza dover riscrivere tutto da capo.
Per potere contribuire al progetto è necessario conoscere il linguaggio HTML5, per arrivare a raggiungere l’obiettivo prefissato è necessario che si creino nuove API per far dialogare applicazioni e device, nonché nuovi sistemi di sicurezza per un dialogo che garantisca le informazioni e gli utenti e applicazioni da testare per provare il sistema.
Come sempre accade dunque per le licenze “open” il contributo di sviluppatori appassionati è benvenuto.
Tutte le informazioni e i successivi esempi di codice, lo stato dei lavori e ogni altra novità saranno resi disponibili a partire da
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