Nome
Cognome
Email
Password
Ho letto e accetto l'informativa sulla privacy
Desidero ricevere la Newsletter di PMI-dome.com
FacebookTwitterRSS
PMI Dome

Piano Energetico: Confindustria lancia l’allarme

E’ necessario porre fine al limbo nel quale il settore energetico italiano è caduto dal decreto sviluppo in poi
di Lorenzo Mari | 27 luglio 2011
Bisogna porre fine alla grave situazione di “grave incertezza normativa sulle rinnovabili”. Al fine di facilitare gli investimenti urgenti nelle reti, nei gasdotti, nei rigassificatori si deve dare certezza al mercato. Servono interventi che permettano di eliminare il gap nei prezzi finali dell'energia rispetto all'Europa, un gap che mina la competitività delle nostre imprese. Per fare ciò non si può non passare dall’approvazione di un piano energetico efficace e verosimile. 

Di tali denunce si è resa protagonista Confindustria per voce del suo direttore generale Giampaolo Galli in un'audizione alla commissione Industria del Senato.

Nonostante gli ambiziosi obiettivi europei al 2020, - ha specificato Galli - l'Italia sconta una grave incertezza normativa che ha determinato per alcune tecnologie lo stallo degli investimenti”, il nuovo piano energetico nazionale promesso dal Governo deve dunque essere portato a termine in tempi brevi. Gli investimenti secondo Confindustria potrebbero trovare ossigeno anche con l'utilizzo degli Union Bonds, titoli che potrebbero fare da volano anche in una fase congiunturale così difficile per i singoli Stati. Tuttavia, sottolinea Galli, è comunque necessario dare priorità alla definizione dei nuovi incentivi da “calibrare in modo da consentire il ritorno degli investimenti e la sostenibilità dei costi in bolletta”. 

Ai fini di dare seguito ai nuovi criteri di promozione delle rinnovabili “in base al D.lgs. 28/2011, il ministero dello Sviluppo Economico – ricorda il direttore – dovrà emanare a scadenze diverse circa ventuno decreti”.

Ciò che è chiaro dall’intervento è che la priorità assoluta è far presto. Anzi, presto e meglio. Mancano difatti all'appello i temi  dell'efficienza energetica: secondo Confindustria si tratterebbe di un sotto-ambito che potrebbe creare qualcosa come 1,5 milioni di posti di lavoro con un contributo al Pil di circa 0,4% annuo sino a 2020.

Condividi

Lascia un commento

Nome:

Mail:

Oggetto:

Commento:

CAPTCHA

Codice controllo:






Inserisci il codice dell'immagine

CAPTCHA
  
Ho letto e accetto l'informativa sulla privacy



Come calcolare l'IMU

Due nuove aliquote e uno strumento per semplificare il calcolo

BIT 2012

La Borsa internazionale del Turismo riapre i battenti con tante importanti novità

Online il modello 730/12 editabile

Disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate

La stampante ci spia

Uffici e aziende sono zeppe di stampanti con funzionalità sofisticate di scansione, stampa, copia, invio e ricezione fax, condivisione di rete... Ma siamo proprio sicuri che questi dispositivi non facciano niente altro che il loro onesto mestiere?
Accesso rapido