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PMI Dome

Arenaways vicina al fallimento

Il paradosso di un'azienda che, pur pagando tutti i dipendenti e offrendo servizi di qualità, rischia di restare schiacciata dal sistema
di Lorenzo Mari
Il sogno di Arenaways rischia di infrangersi con il fallimento della società richiesto dai soci. Stiamo parlando dell'azienda di Giuseppe Arena, primo artefice di quella che è stata per lungo tempo la prima – ed unica – società antagonista del gruppo Ferrovie dello Stato su alcune tratte tra Milano e Torino. 

Siamo stati tra i primi a raccontare della piccola ma importante avventura di questo imprenditore con il sogno di sfidare il monopolio de-facto del gruppo FS/RFI e siamo tra i primi oggi a dare la notizia che tutto potrebbe finire in un nulla di fatto.

Il primo treno Arenaways era stato lanciato lo scorso novembre sulla tratta Torino-Milano ed era destinato ai pendolari. Purtroppo, sin dal principio, come era logico aspettarsi, il gruppo FS non ha certo fatto i salti mortali per facilitare il nuovo concorrete. I problemi dunque sono iniziati ad emergere quasi da subito e a distanza di qualche mese Arenaways aveva dovuto chiudere alcune tratte a causa dell’assenza di clienti. 

Oggi l’ultimo treno della compagnia sembra essere tristemente molto vicino al capolinea. Gli altri tre soci di maggioranza della società hanno chiesto (e votato) di portare i libri in tribunale. In pratica hanno richiesto il fallimento della società. 

Si sarebbe trattato di una mossa del tutto inattesa e imprevista, che avrebbe colto in contropiede lo stesso Arena “Alla riunione del cda di giovedì sono andato tranquillo come al solito. La situazione era normale, non c'erano criticità particolari da affrontare. E non c' era nessuna condizione, di quelle classiche che preludono al fallimento”.

I tre azionisti, che insieme ad Arena hanno la maggioranza nella società e con lui sono stati fondatori di Arenaways, Vincenzo Pellegrino (commercialista di Torino), Andrea Francone (immobiliarista di Torino) e Claudio Sguazzini (presidente del cda ed ex dirigente Fiat), avevano tuttavia idee diverse. 

Sguazzini ha precisato di seguito alla riunione che quello in discussione non è tanto il progetto “che abbiamo condiviso e in cui continuiamo a credere”, quanto piuttosto la lotta quotidiana e impari con le Fs di Moretti “gli ostacoli posti dal monopolista sono oggettivi” . Il gruppo lamenta insomma una posizione predominante a cui non si è mai riusciti a far fronte e verso cui le istituzioni avrebbero fatto poco o nulla. 

Arena intanto tiene a sottolineare come si tratti di una situazione assolutamente paradossale ”Il paradosso - spiega - è nel chiedere il fallimento di una società che ha soldi in cassa, ha sempre pagato tutti gli stipendi ed è titolare di licenze e accordi internazionali per proseguire e sviluppare l' attività”. 

Ma il pioniere del trasporto su ferro non si ferma, almeno così dichiara: “Io vado avanti sulla strada che abbiamo intrapreso. Ho già raccolto l' interesse di tre imprenditori, a me più vicini, disposti a formare una cordata e a sostenermi”.

Si perché la società avrebbe tutte le chances di proseguire anche se molto lentamente nel suo processo di crescita.

Se da un lato è certamente vero che il divieto di fare fermate intermedie sulla tratta Torino-Milano, non ha agevolato l'attività e la crescita della compagnia (che ad onor del vero ha sempre operato con puntualità svizzera, pur tra mille ostacoli e infinite difficoltà burocratiche), d’altra parte vanno a gonfie vele ad esempio i “Treni mare”, da Torino a Livorno, passando per le Cinque terre. E sono pronte nuove carte da giocare, ad esempio il nuovo collegamento trisettimanale da Torino a Bari, e un giornaliero Torino-Villa San Giovanni. 

Il capolinea Arenaways, dunque, dovrà attendere?

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Commenti
1Commento

RE: Arenaways vicina al fallimento

Forza Arena, resista! Piuttosto faccia intervenire trasmissioni come "Striscia la notizia", "Le Iene" o "Mi mandra Rai3" per denunciare pubblicamente e a un vasto pubblico la lotta continua e snervante a cui la costringe Trenitalia...forse un servizio di Staffelli vale più di mille denunce all'Antitrust. Coraggio.

Inviato da Gloria

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