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PMI Dome

e-Wallet: si paga col cellulare

I servizi che permettono il pagamento sono sempre di più e sempre più evoluti
Redazione PMI-dome | 04 agosto 2011
La vendita mobile cresce di giorno in giorno in termini di opportunità e chances di innovazione per clienti ed esercenti. Le evoluzioni sperimentate dalle tecnologie di pagamento a distanza progrediscono, ma si fanno sempre più spazio nel mercato difatti i pagamenti attraverso tecnologie di prossimità i cui limiti risiedono solo nella fantasia degli sviluppatori. 

Partiamo dalle novità sperimentate nel campo delle comunicazioni di vicinanza: il sistema contactless usa la tecnologia Nfc (Near field communications) ed è sperimentato ora da Atm e Telecom Italia per i trasporti pubblici milanesi. Il sistema è vicinissimo al lancio commerciale: “L'obiettivo è farlo a Natale – coime ha annunciato a Nòva24 Marco Pavanello, direttore marketing e sviluppo innovazione per Atm –. La sperimentazione è andata molto bene. Utilizzano regolarmente l'Nfc 90 delle 100 persone che aderiscono alla sperimentazione; in autunno le porteremo a 400”. 

Attraverso il servizio l'utente potrà integrare gratuitamente nel cellulare (nel chip Nfc, appunto) i dati del suo abbonamento ai trasporti pubblici. A quel punto basta avvicinare il cellulare alla macchina convalidatrice per entrare in metro o sui tram senza paura di prendere multe.

L'azienda naturalmente avrebbe i suoi vantaggi dall’applicazione della tecnologia: “Ricorrendo all'Nfc risparmiamo sui costi per distribuire gli abbonamenti rispetto alle normali rivendite”. L’unico vero problema della tecnologia è il fatto che non tutti i telefoni smartphone sono abilitati all’Nfc, anzi i modelli abilitati sono decisamente pochi. Atm in ogni caso confida che i produttori possano accelererare in tal senso, sembra ormai che la nuova frontiera del mobile sia quella di far sì che i telefoni diventino veri e propri e-wallet, dunque c’è da attendersi che le speranze dell’azienda vengano soddisfatte. L'ATM peraltro l'Nfc anche per dare servizi di infomobilità: “Affiggeremo tag (etichette elettroniche, come simboli stampati) nella metro. Se l'utente vi avvicina il cellulare visualizzerà informazioni su dove si trova e come raggiungere certi posti”.

Anche il sistema bancario sta iniziando intanto il proprio cammino verso questo tipo di tecnologie. Nel prossimo settembre è previsto il lancio di un'applicazione Banca Sella (sviluppata con Replay) che affianca il commercio mobile prossimale e quello a distanza in una maniera decisamente inedita:  “Si chiamerà UP, gratis per cellulari Android e iPhone. Permetterà di comprare prodotti tramite Qrcode o di scambiare soldi tra cellulari, per esempio per pagare un taxi”, confida Enrico Susta, responsabile Sistemi di Pagamento del Gruppo Banca Sella.

Il programma funzionerà più o meno nel modo seguente: l'utente fotograferà con il cellulare un codice (Qrcode) esposto dall'esercente (e tale codice potrà essere visto anche dalla vetrina e anche nel caso in cui il negozio sia chiuso). A quel punto l'applicazione addebiterà il costo sulla carta di credito. Il prodotto arriverà dunque a casa o potrà essere ritirato nel negozio. 

Qualora invece si volesse pagare un secondo utente – come nel caso del taxi - il Qrcode da fotografare sarà invece ospitato sul cellulare di quest'ultimo. L'utente (il tassista, nell'esempio) dovrà scrivere il prezzo da pagare, su UP, che genererà quindi il Qrcode: ”Al momento del lancio, il servizio sarà presso tutti gli esercenti (qualche migliaio) che oggi utilizzano Banca Sella per il loro sito di e-commerce” sottolinea Susta.

Come si diceva tuttavia anche i sistemi di pagamento a distanza stanno sperimentando nuove evoluzioni. Buongiorno ha lanciato Cashlog, soluzione che consente di comprare su internet tramite il proprio credito telefonico (sia esso prepagato o in bolletta, e comunque per un massimo 15 euro). Basta andare sul sito e inserire il proprio numero di telefono per avere il pagamento effettuato. Tra i siti che accettano questo tipo di pagamento, ce ne sono per il gioco e per il dating online. Il sistema permette di acquistare attraverso la piattaforma Mobile Pay elaborata da Tim, Vodafone, Wind, 3 Italia, Fastweb e Poste Mobile (assieme a Replay e Engineering). La prossima settimana saranno resi noti i primi servizi che l'adottano: tra essi il Sole24Ore, il Messaggero (vendita contenuti editoriali su internet), Guida di Roma e un sito d'incontri del Gruppo De Agostini. Previsto che presto anche Microsoft aderisca al sistema  per vendere in maniera più smart e rapida giochi e software.

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