Redazione PMI-dome |
19 settembre 2011

Si torna a parlare di tirocini formativi e stage dopo che con la manovra bis, il governo ha apportato modifiche radicali allo svolgimento dei “corsi di formazione” rispetto al passato. Con la circolare n.24/2011 del Ministero del Lavoro sono state fornite chiarificazioni sull'Articolo 11 della manovra finanziaria al fine di evitare confusione. Tale articolo stabilisce che gli stage in azienda di neo-laureati o diplomati, non possano durare più di sei mesi comprese le proroghe, e che possano essere applicati solo nei 12 mesi successivi al titolo di studio. I tirocini formativi e di orientamento che devono rispettare tale regola sono solo quelli «disciplinati a livello nazionale dall'articolo 18 della legge 24 giugno 1997», i quali «sono espressamente finalizzati ad agevolare le scelte professionali e la occupabilità dei giovani nella fase di transizione scuola-lavoro».
Sono quindi esclusi dalla manovra i tirocini svolti al fine del reinserimento e inserimento al lavoro di disoccupati, inoccupati o lavoratori in mobilità. Così come sono esclusi i tirocini curriculari ovvero «stage il cui fine non è quello di favorire l'inserimento lavorativo bensì «di affinare il processo di apprendimento e di formazione con una modalità di cosiddetta "alternanza" tra studio e lavoro” » destinati quindi a studenti universitari, delle scuole superiori e gli allievi di istituti professionali.
La norma è anche esclusa dai periodi di praticantato previsti dagli ordini professionali. Si ribadisce che gli stage approvati prima del 13 agosto continuano a rispettare la precedente normativa. Le critiche sollevate dalle Regioni che lamentano una scarsa autonomia in materia sono state accolte dal governo che ha però fatto sapere di appoggiare gli enti locali fermo restando la necessità di disciplinare la materia in oggetto. Sarebbero infatti poche le Regioni che ad oggi hanno elaborato un proprio regolamento. Vi è quindi rispetto per le competenze ma è stato reso necessario fornire un quadro legislativo di riferimento certo ed unitario.