Il 77% delle aziende non prospetta alcuna nuova assunzione. Il 16% taglierà posti
Redazione PMI-dome |
23 settembre 2011

Notizie poco confortanti giungono per il mercato del lavoro.
La situazione di incertezza che si vedono ad affrontare le aziende non permette loro di investire in nuove occupazioni. Secondo i dati di Manpower, una delle principali agenzie di recruitment, per il quarto trimestre dell’anno, non sono previsti slanci del comparto industriale e si manterrà fiacca quindi l’ipotesi di nuove assunzioni. Tra ottobre e dicembre sono solo il 5% dei datori di lavoro a prevedere assunzioni, il 16% prevede addiritura ulteriori tagli di personale mentre il 77% prevede di manetere la situazione occupazionale stabile.
Stefano Scabbio, responsabile di Manpower commenta: “Questo dato è un segnale netto della mancanza di fiducia degli imprenditori nell'uscita del sistema Italia dalla crisi e anche di mancanza di visibilità internazionale delle imprese nazionali: il nostro Paese continua a non riuscire ad attrarre investimenti e capitali stranieri, e questo frena ovviamente le possibilità di nuovi inserimenti lavorativi”.
Sono Sud e Isole a soffrire la situazione peggiore, con un 21% di assunzioni in meno. Tiene il Nord-Ovest con un calo contenuto del -7%, Centro -5% e per finire il Nord-Est con -3%. Saranno il settore manifatturiero (-16%) e delle costruzioni (-14%) a dover “tirare la cinghia” maggiormente.
Anche il commercio (sia dettaglio che ingrosso) soffre con una perdita di assunzioni pari all’11%. Piccoli spiragli di luce provvengono dai trasporti e comunicazione che fanno registrare un +3%. Finanza, ospitalità e servizi alle imprese mantegono una situazione stabile.
Nel frattempo l’Istat ha rilasciato i dati relativi al lavoro “nero”: sarebbero irregolari oltre il 10% dei lavoratori (nel 2010 erano 2.548.000 ovvero il 10,3%) un fenomeno grave, stabile negli anni, che dimostra come servano misure più nette di contrasto.