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Assoprovider Vs LaMiaImpresaOnLine: round 1

Assoprovider accusa LaMiaImpresaOnLine di anticoncorrenzialità a discapito delle Web agency italiane e dei Web designer
di Andrea Chirichelli | 27 settembre 2011
Acque agitate nel web italiano, in particolar modo in quello dei servizi alle imprese.

Assoprovider ha segnalato all'Autorità Garante per la Concorrenza ed il Mercato LaMiaImpresaOnLine, progetto promosso da Google in partnership con PosteItaliane, Register.it e Seat Paginegialle. Di che cosa si tratta esattamente?

LaMiaImpresaOnline.it cerca di innovare lo stantio mondo del web italiano, e dichiara di avere il compito di guidare passo dopo passo nello sbarco online le aziende di piccole e medie dimensioni, organizzare la promozione e pianificare le vendite. La piattaforma nasce dalla collaborazione tra Google, Seat PG con PagineGialle.it, Register.it e Poste Italiane. Nomi grossi insomma, che però hanno irritato Assoprovider che teme l'acquisizione di una posizione dominante da parte, in particolar modo, di Google e Seat.

LaMiaImpresaOnLine offre una piattaforma unica (gratuita per un anno) per registrare un dominio, creare un sito per un'azienda e pubblicizzarlo online. Il progetto, secondo AssoProvider, ha destato immediato allarme e preoccupazione, anche al di fuori dei nostri confini, negli operatori del settore a causa del dilagante fenomeno Google in mercati che si trovano a monte o a valle del suo principale ed originario business (i motori di ricerca) ed anche per il fatto che lo stesso progetto è stato già realizzato in altri paesi europei e non (v. la Gran Bretagna) in cui ha avuto un esito devastante per il mercato.

Per queste e molte altre ragioni, Assoprovider, con il supporto e il lavoro dell’Avv. Michela Terribile (TMT-Legal), ha segnalato la presunta anticoncorrenzialità dell’operazione all’Autorità Antitrust giudicandola gravemente lesiva della libera concorrenza all’interno del mercato di riferimento di cui fanno parte numerosi players, quali web agencies, web designer, registrar ed anche internet service provider.

Google non è nuova a lanciare servizi alle imprese:Google Engage, progetto dedicato alla formazione gratuita degli operatori di marketing è stato lanciato da qualche tempo e  intende fornire gli strumenti utili a migliorare la conoscenza del marketing online e dei prodotti Google, offrire la formazione e l'assistenza necessaria per trarre il massimo beneficio da Google AdWords e dagli altri prodotti aziendali di Google.

In ogni caso, sempre secondo Assoprovider, il Progetto LaMiaImpresaOnLine è in grado di alterare la libera concorrenza fra imprese, senza eliminarla forse, ma certamente limitandola fortemente. Viene impedita infatti l’entrata di potenziali concorrenti, e provocata l’uscita di quelli attuali mettendo a repentaglio la sopravvivenza stessa di un’intera categoria professionale (web agencies – web designer), oltre a quella di altre categorie connesse.

D'altra parte, essere su web, oggi, è fondamentale per sopravvivere: secondo una ricerca di Boston Group,le imprese attive hanno avuto nel 2010 un incremento del fatturato dell'1,2% rispetto a un calo del 4,5% registrato dalle imprese offline e un + 15% di vendite all'estero rispetto al +4% di quelle offline; il 34% delle piccole e medie imprese attive online ha registrato un aumento del personale, mentre il 65% ha dichiarato di aver ottenuto vantaggi in termini di produttività grazie ad Internet.

L'economia direttamente legata alla rete ha raggiunto nel 2010 un valore di 31,6 miliardi di euro, che significa il 2% del prodotto interno lordo (Pil). Per avere qualche termine di paragone (pur da prendere con le pinze in considerazione delle diverse metodologie di calcolo del Pil), la ristorazione vale il 2%, agricoltura e utilities circa il 2,3%.  L'utilizzo della rete comporta poi una serie di altri vantaggi, come il risparmio di tempo, la semplificazione delle procedure, i benefici sociali relativi alla possibilità di comunicare a distanza, di informarsi, di accedere a contenuti, di interagire con la Rete.

Insomma, Google è riuscita ad fare arrabbiare qualcuno anche stavolta. Certo, l'Italia è un Paese dove appena una piccola impresa su quattro ha un sito, la figura del SEO è sconosciuta e dove l'e-commerce è appannaggio solo di pochi, grandi Player, quindi ogni iniziativa nuova è bene accetta ma la ragione da che parte sta?

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Web, PMI, aziende
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