Redazione PMI-dome |
05 ottobre 2011

Confindustria e Rete Imprese Italia hanno presentato il Manifesto delle imprese per l’Italia. Si tratta di un documento firmato dagli imprenditori contenente indicazioni concrete per far fronte alla crisi e sollecitare la politica a dare una risposta seria alle esigenze del Paese.
Tra le priorità ricordate nel documento si trovano spesa pubblica e pensioni, riforma fiscale, cessioni patrimonio, liberalizzazioni e semplificazioni, infrastrutture ed energia. Emma Marcegaglia, leader di Confindustria ha ribadito nel corso della conferenza stampa di presentazione che “Non c'è più tempo servono riforme coraggiose, subito. La situazione è complessa e preoccupante, siamo pronti a fare la nostra parte. ma serve una politica economica diversa”.
Durante l’incontro con la stampa la Marcegaglia ha inoltre affermato di aver ricevuto la “delega di portare avanti proposte forti e coraggiose, se queste non andranno avanti mi é stata data anche la delega per non stare più ai "tavoli" con il governo”. Le maggiori preoccupazioni arrivano dal fronte economico internazionale: lo spread tra i titoli italiani e i bund tedeschi rimane eccessivamente alto, alimentando problemi nella concessione di credito ai cittadini da parte delle banche.
Per uscire dall’incertezza servono scelte coraggiose da raggiungere attraverso accordi tra governo e sindacati coadiuvate da manovre economiche forti; il manifesto appena presentato potrebbero essere preso da bussola per trovare la giusta direzione.
Confindustria chiarisce anche la sua posizione sul “patrimoniale”: c’è disponibilità di accettarlo solo se serve ad abbassare l'Irpef e l'Irap. La proposta da parte degli industriali è di destinarvi l’1,5 per mille su tutti gli attivi mobiliari e immobiliari delle persone fisiche con l'esenzione dei patrimoni inferiori all'1,5 milioni di euro.
Il manifesto non è un esercizio di retorica. “Deve essere chiaro. Non intendiamo minimamente sostituirci ai compiti che spettano al Governo, alla politica, a chi rappresenta la sovranità popolare. Avvertiamo però l'esigenza di non limitarci alle critiche, ma di indicare all'attenzione di tutti alcuni punti assolutamente prioritari. Chiediamo quindi di agire senza indugi” – ribatte la Marcegaglia.
Ivan Malavasi, presidente di Rete Imprese Italia, commenta: “Oggi il tempo si è fatto brevissimo. Ciò impone scelte immediate e coraggiose. La credibilità del governo e della politica, sono a rischio anni e anni di sacrifici. Salvare l'Italia - ha detto Malvasi - non è uno slogan retorico.