Con l’accordo Bnl-Confindustria nuovo sostegno per la crescita delle pmi che si “uniscono”
di Redazione PMI-Dome |
12 ottobre 2011

Fare rete sembra essere una delle migliori soluzioni per sfruttare opportunità di crescita per le imprese. Di questo parere sono il ministero dell’istruzione che ha reso disponibile da poco un bando di finanziamento per le pmi innovative di ben 118 milioni di euro in collaborazione con la Regione Lombardia. D’accordo anche Bnl e Confindustria che recentemente hanno firmato un protocollo di intesa basato sulla stessa volontà di premiare quanti si uniscono in rete, garantendo credito alle imprese di qualità. I rappresentanti delle due parti, Luigi Abete ed Emma Marcegaglia vogliono premiare la competitività messa in atto dalle pmi che “fanno rete”. L’istituto di credito sosterrà così i progetti di sviluppo garantendo la concessione di credito fino al doppio del costo di realizzazione del progetto stesso fino ad un massimo di 3 milioni di euro. Ma non è tutto, per quanti aderiranno al bando di concorso è prevista anche la riduzione dello spread dal 15% al 30% oltre che sostegno a favore della promozione della “rete” e incentivi alla internazionalizzazione. A parità di requisiti sarà data la precedenza ai progetti di qualità e all’entità dell’investimento.
Per la Marcegaglia si tratta di “un'intesa importante: per tante imprese abbiamo il problema della dimensione, uno strumento per superare tale impasse è proprio promuovere la creazione delle reti che permettono alle aziende di collaborare su progetti specifici”. Confindustria punta a spingere la realizzazione di reti d’impresa, fino a giungere in breve tempo a quota 200 come ribadito dalla leader: “In poco tempo sono state fatte 127 reti. Ci eravamo dati l’obiettivo entro la fine del mandato di ottenere almeno 200 reti, già 644 aziende hanno firmato questi accordi. I numeri dimostrano quindi che c’è una risposta forte da parte degli imprenditori. C’è anche qualche incentivo fiscale che chiediamo di rifinanziare”.
Per Abete “il documento sottoscritto oggi è il risultato di un lavoro di analisi e approfondimento sull'utilità di muoversi in certi mercati e quindi è un lavoro fatto nella quotidianità”. “Fin dal primo momento - ha spiegato l'amministratore delegato e direttore generale di Bnl, Fabio Gallia - abbiamo creduto in questo progetto cercando di dare una connotazione di concretezza. Riteniamo che un efficace strumento come le reti di impresa è di estremo interesse dal punto di vista economico. L'accesso al credito deve riconoscere come valore aggiunto quello di appartenere alle reti di impresa. Siamo vicini alle aziende come partner in un momento difficile come questo”.
Proposte simili si moltiplicano in un periodo di crisi generalizzata, al fine di incrementare la fiducia perduta nei confronti delle banche e ripristinare il rapporto privilegiato tra enti erogatori e imprese. “Il rapporto con le banche è fondamentale poiché la rete è un modo per migliorare la qualità del rating di un’impresa” – ha ricordato Emma Marcegaglia.