Nome
Cognome
Email
Password
Ho letto e accetto l'informativa sulla privacy
Desidero ricevere la Newsletter di PMI-dome.com
FacebookTwitterRSS
PMI Dome

Ripresa lenta: l'UE bacchetta l'Italia

Nel documento emanato dalla Commissione emerge la necessitĂ  di un approccio coordinato rispetto alla politica economica e di sviluppo; ottimista il Vice-Presidente Tajani
di Lorenzo Mari | 18 ottobre 2011
La Comunicazione della Commissione Europea denominata “Politica industriale: rafforzare la competitività” che è stata emanata nei giorni scorsi dalla Commissione Europea la dice lunga rispetto allo stato di tensione che l’intera Unione sta vivendo in questo periodo di crisi prolungata. 

Il documento fotografa la realtĂ  industriale dei vari Stati membri confrontandone i risultati. La ripresa lenta e fragile della compagine europea, purtroppo, prende le mosse dallo scarso avanzamento delle PMI

In particolare sembrano pesare particolarmente sulle imprese i costi derivanti dall’aumento dei prezzi delle materie prime così come delle commodities e dell’energia. Il Vice-Presidente della Commissione Tajani, tuttavia non si mostra troppo pessimista, secondo il commissario – responsabile nel collegio, proprio per le politiche industriali – ci sarebbe difatti spazio di manovra per rilanciare il sistema – Europa, posto che si intervenga con un'agenda politica efficace: “L’industria europea è un’industria sana ed è pronta ad affrontare le sfide della concorrenza ha sottolineato difatti Tajani-. Il rallentamento della ripresa dovrebbe però indurci ad attribuire alla competitività e alla crescita una priorità ancora maggiore sull’agenda politica. Abbiamo bisogno di riforme strutturali in grado di sprigionare le potenzialità dei nostri imprenditori, che sono gli attori principali per la ripresa”.

Analizzando i dati contenuti nel documento, appare chiaro tuttavia che potrebbero esserci alcune difficoltĂ  perchè il rilancio del sistema economico del vecchio continente si consumi in tempi stretti: emergono, ad esempio, delle importanti differenze tra gli Stati Membri relativamente al tasso di produttivitĂ  media del lavoro nel settore manifatturiero: il dato si muove tra il 125% del valore aggiunto lordo per persona occupata in Irlanda a meno del 20% in Bulgaria. Si tratta solo di un esempio, che tuttavia restituisce un’immagine d quanto il panorama europeo sia troppo vario per generalizzare il dato sotto una media che appartiene solo a pochi Paesi dell’UE. 

In questo panorama intanto l’Italia viene ritenuta un Paese scarsamente affidabile e questo non fa bene alla nostra economia, naturalmente. Colpevoli dell’incertezza secondo la Commisisone alcuni interventi politici poco coordinati e decisamente frammentari, un carico amministrativo elevato e i ritardi nei pagamenti delle amministrazioni pubbliche.

 

Condividi

Lascia un commento

Nome:

Mail:

Oggetto:

Commento:

CAPTCHA

Codice controllo:






Inserisci il codice dell'immagine

CAPTCHA
  
Ho letto e accetto l'informativa sulla privacy



A Milano si riunisce Alfresco

Una visione dall'interno di tutto il sistema dell'azienda e le prospettive di sviluppo nei prossimi anni

SE UN IMPIEGATO APRE UN E-SHOP, MEGLIO L'APPOGGIO DI UN COMMERCIALISTA

Come calcolare l'IMU

Due nuove aliquote e uno strumento per semplificare il calcolo

BIT 2012

La Borsa internazionale del Turismo riapre i battenti con tante importanti novitĂ 
Accesso rapido