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PMI Dome

Social Google: quali plus?

Era ora! La grande G non poteva più attendere; anche lei prova ad inseguire il grande successo dei social ed in particolare di Facebook...
di Fabrizio Barbarossa | 20 ottobre 2011

Fabrizio Barbarossa

Fabrizio Barbarossa è Dottore Commercialista e Revisore Contabile ed è specializzato in Internet Marketing ed E-business. Autore del testo "Google Marketing" e consulente di multinazionali, portali e-commerce e PMI, è formatore nel Master di Comunicazione e Marketing del Sole 24 ore
... e seppur in ritardo lo fa con molte novità, schierando tutto il suo potenziale per cominciare una rincorsa difficile, lunga e dagli esiti difficilmente prevedibili.

Ormai, dopo qualche scaramuccia iniziale ( le cerchie, l’importazione dei contatti ecc), il match è definitivamente partito.

Vediamo innanzitutto cos’ è Google Plus.

Rappresenta un insieme di utilità social sul principale motore di ricerca.

Nell’ordine troviamo:
•    una sezione personale "+tu" nella quale condividere contenuti con cerchie di contatti, giocare on line, cercare informazioni sociali etc
•    il "+1" sulle ricerche, ossia la possibilità di indicare una preferenza sociale per un determinato contenuto o una determinata risposta del motore di ricerca;
•    il "+1" sulle pubblicità (link sponsorizzati) che consente una promozione sociale delle preferenze pubblicitarie sia nelle ricerche di Google sia negli annunci pubblicitari del circuito Adsense;
•    il "+1" sui siti, ossia la possibilità di implementare sul proprio sito l’indicazione della preferenza della pagina ad altri utenti e allo stesso motore di ricerca.

In sostanza si tratta di un "ecosistema" sociale che cambierà lo scenario delle ricerche, delle promozioni e della visibilità on-line.

In gran parte non abbiamo a che fare con idee nuove; certamente il “+tu” è simile ad una bacheca di Facebook e la pubblicità “+1” fa il verso alla Facebook Ads così come  il “ +1” sul sito è simile al "Mi piace" .
Ma anche in ciò Google sta ripetendo forse la storia di un successo: da sempre ha inventato poco e sviluppato molto (e meglio di chiunque altro) mettendo in campo progetti importanti ed i dati lo dimostrano.
La competizione di Google comincia mettendo in campo le migliori risorse: innanzitutto il suo strapotere sul web (un milione di siti hanno già  implementato il +1), i suoi 340 milioni di iscritti a G-mail, i milioni di siti che fanno pubblicità Adwords.
Diciamo che non parte proprio da zero.

Avrà per molto tempo, forse per sempre, meno utenti di Facebook, però mette in campo anche un’ altra arma potente: la sua forza nelle ricerche.

Google Plus consente infatti una maggiore facilità di ricerca dei post, delle persone che citano certi argomenti, dei gruppi.
In questo modo ci è più semplice allargare la nostra vita sociale e condividerla, se vogliamo, più globalmente.

In questo Facebook ha fallito per ora. Difficile ricercare informazioni; è un mondo, per scelta ,di pagine personali e pagine varie nelle quali è impossibile ricercare microinformazioni e si sta popolando di amicizie tese per lo più a fare business con sterile forza di comunicazione.

In sostanza su Facebook si ricercano le notizie nella propria rete; tutto è sul momento e non posso conoscere  informazioni se non sono "amico" o “fan”.
A questo riguardo, ossia nelle implementazioni di ricerche migliori, Facebook è stato carente e ha forse perso definitivamente la possibilità di diventare un motore di ricerca: di fatto si è specializzato più su una istantanea di vita sociale che su un utile condivisione di informazioni.

E vista la sua staticità progettuale non credo cambierà direzione.

Google certo parte ora, ma ha sicuramente qualche plus. Ha tanto lavoro da fare per recuperare il terreno perduto, ma la partita è, a mio avviso, nel lungo termine, molto aperta, anche perché la nostra vita sociale sarà sempre più divisa in vari portali con fini diversi.

Certamente, così facendo, Google non perde certo il terreno “social” e, anzi, accumula dati, informazioni, utenti utili ad un ulteriore sviluppo anche nelle ricerche.

Salvo particolari fusioni o particolari innovazioni ci sarà sempre un solo numero 1sul web ? Il solito ? 

In bocca a Google.

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