Nome
Cognome
Email
Password
Ho letto e accetto l'informativa sulla privacy
Vi autorizzo al trattamento dei miei dati per ricevere informazioni promozionali mediante posta, telefono, posta elettronica, sms, mms, effettuare analisi statistiche, sondaggi d'opinione da parte di Edizioni Master S.p.A.
Si No
Vi autorizzo alla comunicazione dei miei dati per ricevere informazioni promozionali mediante posta, telefono, posta elettronica, sms, mms, effettuare analisi statistiche, sondaggi d'opinione da parte di aziende terze.
Si No
FacebookTwitterRSS
PMI Dome

La nuova centrale di Eni

Con questo progetto, Eni si pone l'obiettivo di superare il miglior risultato in termini di efficienza energetica mai raggiunto dai mega-center a livello mondiale
di Andrea Chirichelli
Ferrera Erbognone è un piccolo centro vicino a Pavia, in Lombardia. Qui sorgerà il nuovo Green Data Center di Eni, che si preannuncia essere un piccolo gioiello architettonico e tecnologico.

All'interno del Data Center saranno ospitati i sistemi informatici centrali di elaborazione di Eni attualmente dislocati in diversi siti in Italia.

Per la realizzazione del Green Data Center sono state messe a punto soluzioni totalmente innovative, come per esempio, sul fronte elettrico, i gruppi di continuità (UPS) in tecnologia off-line realizzati su commissione diretta di Eni, che, a differenza di quelli già esistenti, sono sempre spenti e si attivano solo quando necessario. 

Il nuovo centro - interamente italiano - sarà unico nel Paese per tipologia e dimensione e verrà destinato sia all'informatica gestionale, sia all'elaborazione di simulazione sismica (High Performance Computing).

Il Green Data Center utilizzerà le più innovative infrastrutture improntate al risparmio energetico consentendo di ridurre notevolmente anche i costi operativi.

L'efficienza energetica del nuovo centro, che sarà completato entro il 2012, si tradurrà in una riduzione di emissione di CO2 pari a 335 mila tonnellate annue (circa all'1% dell'obiettivo italiano di Kyoto per l'energia). L'attenzione all'ambiente è totale: il Green Data Center Eni, ad esempio, per raffreddare i calcolatori utilizzerà per almeno il 75% delle ore dell'anno l'aria esterna attraverso la tecnica di free-cooling diretto, limitando l'utilizzo dei condizionatori al 25% del tempo.

Un risultato d'eccellenza, se si considera che l'impianto sarà collocato a livello del 45esimo Parallelo, mentre i Data Center con caratteristiche simili sorgono generalmente a nord e in ambienti che presentano caratteristiche climatiche e meteorologiche molto differenti (come per esempio le Montagne Rocciose negli Usa, UK e Irlanda).

Particolarmente innovativo appare il sistema elaborato per smaltire il calore generato dall'elaborazione dei dati e raffreddare gli apparati informatici. Particolari filtri permetteranno all'aria di tornare in circolo pulita, con un grande risparmio energetico e una migliore qualità dell'ambiente.

Condividi

Lascia un commento

Nome:

Mail:

Oggetto:

Commento:

CAPTCHA

Codice controllo:



SE UN IMPIEGATO APRE UN E-SHOP, MEGLIO L'APPOGGIO DI UN COMMERCIALISTA

A Milano si riunisce Alfresco

Una visione dall'interno di tutto il sistema dell'azienda e le prospettive di sviluppo nei prossimi anni

Come calcolare l'IMU

Due nuove aliquote e uno strumento per semplificare il calcolo

BIT 2012

La Borsa internazionale del Turismo riapre i battenti con tante importanti novità
Accesso rapido