Sebbene l'impatto dei Social Network come Facebook sulla società italiana sia stato importante e, a seguito di questo forte impulso, molte PMI hanno provato a sperimentare forme nuove di CRM e di e-commerce, rimane sempre la questione dei motori di ricerca come principale fonte di traffico verso i siti aziendali.Andando oltre i fenomeni legati più a mode che a concrete analisi delle abitudini dei clienti, possiamo sicuramente dire che l'ottimizzazione del posizionamento del proprio sito su i motori di ricerca - come Google - è la via principale per entrare in contatto con possibili prospect in cerca di un prodotto che li possa soddisfare al meglio, in qualità e prezzo.
Ottimizzare un sito per determinate parole chiave è un'operazione complessa dal punto di vista strategico perché implica il coordinamento di vari reparti aziendali.
Chi ha fatto il sito? Con quali tecnologie? I server sono interni o esterni? Chi scrive i testi e come li scrive? Il sito aziendale deve essere trovabile da clienti stranieri? Viene fatta un'analisi delle statistiche? Il sito è facilmente usabile per i clienti? Trovano subito il carrello degli acquisti se il nostro è un sito e-commerce?
A tutte queste domande deve rispondere un esperto SEO che cerca di aiutare l'azienda cliente in cerca di visibilità dei suoi prodotti sui motori di ricerca.
Non bisogna dimenticare il fatto che può essere opportuno gestire una o più campagne di annunci pubblicitari su Google AdWords (SEM), e questo implica un ulteriore livello di difficoltà e di competenze necessarie che una PMI non sempre riesce a trovare al suo interno ed è quindi necessario avvalersi della professionalità di un esperto SEM (Search Engine Marketing).
Una campagna su Google AdWords – in termini più tecnici una campagna PPC (Pay Per Click) – può essere estremamente dispendiosa perché il costo delle parole chiave dipende anche da quanto sono disposti a spendere i nostri concorrenti: il meccanismo è a base d'asta e durante il giorno ci possono essere variazioni, anche considerevoli, dei prezzi delle parole acquistate.
Da quanto detto sino ad ora, appare del tutto evidente che se in passato le piccole e medie aziende potevano non avvalersi di un esperto marketing, oggi lo scenario è completamente cambiato; la competitività a livello globale è ormai tale che solo alcuni settori merceologici possono ignorare l'esistenza e la complessità di Internet e dei motori di ricerca.
Nei fatti pratici poche sono le aziende che possono considerare Internet come un territorio dove non investire per far crescere il fatturato.
Quali sono le aziende che devono assolutamente avvalersi di un esperto SEO/SEM? La prima tipologia di imprese è quella delle PMI che vendono i propri prodotti solo attraverso il canale Internet e nello specifico attraverso un sito e-commerce. Aziende vinicolo e agroalimentari sono un esempio da manuale, data l'estrema frammentazione e granularità del mercato che porta ad una competizione per il posizionamento su Google e sugli annunci AdWords esasperata.
In un' economia globalizzata non è più sufficiente il vecchio passa parola, perché i margini diventano sempre più bassi e si deve agire sui numeri che devono essere sempre più grandi.
Chi produce il Chianti, ad esempio, non può permettersi di non essere trovato in pochissimi secondi da clienti tedeschi o inglesi pena la cessione di quote di clienti verso produttori di vino più SEO oriented.
Un'altra tipologia di imprese che sono spesso all'avanguardia su Internet è quella del settore alberghiero e turistico. Non sempre un piccolo bed and breakfast può avvalersi dei siti di prenotazione alberghiera e curare il proprio sito può essere vantaggioso quando la clientela è particolarmente esigente e sofisticata e vuole avere più notizie sul luogo dove andrà a trascorrere la propria vacanza.
In Italia spesso l'importanza commerciale del Web e del SEO viene sottovalutata e, tranne alcuni settori merceologici come quelli sopra descritti, si tende ad ignorare le sinergie che potrebbero instaurarsi migliorando la visibilità del sito aziendale.
In teoria, anche un'azienda italiana di componenti elettronici industriali potrebbe migliorare il proprio fatturato facendosi trovare da altre aziende USA o tedesche interessate a comprare uno specifico e originale componente caratterizzato da brevetto.
A tutto quanto detto vanno aggiunte considerazioni di ordine psicologico e di Branding. Essere nelle prime posizioni dei risultati di ricerca su Google significa, di fatto, fare Branding perché la sola presenza nella prima SERP (Search Engine Results Page) rafforza nella mente dei clienti e dei prospect l'idea che quello specifico prodotto cercato e/o quell'azienda è valida e autorevole.
Se una PMI non ha la forza economica per spendere in campagne pubblicitarie continue per rafforzare il suo brand, essere presenti nelle prime posizioni delle SERP Google può essere un ottimo compromesso costi/benefici.
Per essere primi su Goolgle ci vuole però tempo e attenzione ai dettagli, perché nulla può essere improvvisato, e per questa ragione è necessario il supporto di un esperto SEO/SEM che curi negli anni la crescita dell'azienda.


Roldano De Persio si occupa da più di quindici anni di tutto ciò che ruota intorno al mondo Internet. In passato ha ricoperto vari ruoli in ambito sales e marketing per varie aziende internazionali specializzate nel marketing online e non convenzionale come l'olandese Icemedia B.V. Attualmente è partner tecnologico dello Studio Legale Melica, Scandelin & Partners, SEO Strategist presso DreamyourMind e partecipa come consulente indipendente a vari progetti in qualità di esperto SEO e Mobile SEO. Noto anche come blogger, scrive per riviste e quotidiani tra cui Nòva de il Sole 24 Ore



