di Redazione PMI-Dome |
08 novembre 2011

La quarta edizione del
Premio Imprese per l’Innovazione, tenutosi la scorsa estate, ha visto l’assegnazione di diversi riconoscimenti alle imprese giovani, in cui hanno collaborato laureati e laureandi, evidenziando il vivo rapporto tra tessuto imprenditoriale e accademico.
La sinergia tra università e mondo del lavoro è sempre più forte, incentivata da progetti a sostegno dell’innovazione e dell’occupazione. Sono numerosi gli esempi di imprese che hanno stretto legami con le università e che vi collaborano con soddisfazione.
Tra queste citiamo
Ised spa, che dal 1974 si occupa di progettazione e gestione di sistemi informativi. La responsabile commerciale e marketing,
Monica Lucarelli, spiega: “
Lavoriano da anni con moltissime università italiane. Abbiamo legami con gli atenei di Roma (dove è la sede principale di Ised), Firenze, Pisa, Pavia e con l'Istituto nazionale di fisica nucleare – continua –.
Parecchi dottorandi fanno stage nel nostro laboratorio di innovazione, e vengono anche persone che fanno il master di ingegneria d'impresa a Tor Vergata. Proprio con Tor Vergata abbiamo relaizzato anni fa la prima piattaforma per un master online, che dà la possibilità anche a chi lavora di conseguirlo. Con l'ateneo di Pavia invece abbiamo messo a punto una piattaforma tecnologica per abilitare le Pmi ad andare all'estero. Il portale www.storevaltellina.it, per esempio, ha messo online 50 produttori della valle, che vendono i prodotti tipici in tutto il mondo”.
Meridionale Impianti, azienda tecnologicamente avanzata con sede nell’area dell’Etna, si occupa di installazioni per aziende che si dedicano alla produzione di semiconduttori. Da quando l’impresa ha cominciato a porre l’accento sulle energie rinnovabili ha potenziato ancor più le partnership con le università, coinvolgendo l’Università di Catania, il Politecnico di Milano, il Cnr di Bologna e di Messina, l'università di Tor Vergata e di Firenze e recentemente con l’università di Enna. Il presidente, Salvatore Raffa, esprime soddisfazione per i legami instaurati con il mondo accademico: “La nostra collaborazione con gli atenei è su due: nei nostri laboratori ospitiamo studenti specializzandi e così riusciamo anche a fare una preselezione delle figure che ci servono. Poi c'è la collaborazione scientifica, sui progetti di rierca.
Un esempio per tutti: col Cnr di Bologna abbiamo messo a punto un sistema su cui stiamo lavorando e che consente di depositare uno strato fotosensibile su una superficie flessibile, in pratica una plastica: finora era possibile farlo solo a 400 gradi e questo escludeva la plastica, mentre noi lo faccimao a 100 gradi, dunque possiamo usare quel materiale”. Quello delle collaborazioni tra privati e università è una realtà distribuita equamente tra nord e sud. Trieste e Udine sono ad esempio collaborano in modo privilegiato con la Minerva Scpa di Gorizia, azienda attiva nel campo della proggettazione ed erogazione di servizi. I laureandi sono ospitati dall’azienda permettendo loro di far pratica sul campo e apportare il loro prezioso know-how. Il presidente
Adriano Ruchini, sottolinea come la partecipazione faccia bene ad entrambe le parti coinvolgendole attivamente: “
Io stesso sono stato chiamato diverse volte a tenere lezioni all'Università, dove ho portato la nostra esperienza”.
Una interessante e completa guida dedicata alla sinergia tra università e imprese è stata pubblicata da Confindustria ed è reperibile a questo indirizzo
http://www.confindustria.it/univimp/index.html.