Aumentano le procedure concorsuali. E il Belpaese si tinge di rosso... La soluzione? Un’efficace campagna di Risk Management
di Francesco Forestiero |
08 novembre 2011

Il malessere del tessuto imprenditoriale italiano si riassume in un’immagine vista e rivista centinaia di volte. Un titolare d’azienda sconfitto e in difficoltà che consegna le proprie scritture contabili e fiscali in tribunale, e vede segnare il proprio nome nei registri della cancelleria fallimentare.
È questo lo scenario tinteggiato da
Cribis D&B (Gruppo CRIF) nello studio
Analisi dei fallimenti in Italia. Uno scenario che, secondo la ricerca, è aumentato dell’8,7 %.
Sono infatti 8.566 i
fallimenti registrati da gennaio a settembre 2011. Quasi
700 in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
Secondo lo studio, è la
Lombardia a detenere il primato per numero di fallimenti registrati: 1.872. Seguono: Lazio (848), Veneto (812), Campania (762), Emilia Romagna (697), Piemonte (635), Toscana (632) e Sicilia (455).
Per ciò che concerne i settori d’appartenenza, si recano di più in tribunale gli
imprenditori edili e i
commercianti, rispettivamente con 1.003 casi e 668. Poi, troviamo i servizi commerciali (534), le imprese operanti nel settore immobiliare (355), l'industria manufatti in metalli (347), i trasporti su gomma (339) e i ristoranti (323).
Marco Preti, amministratore delegato di
CRIBIS D&B, ha commentato lo studio, dichiarando che sono necessarie: «efficaci politiche e procedure di
Risk Management, che attraverso strumenti adeguati consentano di conoscere in maniera approfondita i partner commerciali, sia italiani sia esteri, con i quali instaurano rapporti commerciali» in modo da «cogliere i cambiamenti e le criticità prima che si traducano in bilanci non positivi o, peggio, in procedure in corso».
Ma, oggi come oggi, in un paese come il nostro - dove una crisi densa sta tarpando le ali dell’economia ormai da qualche anno e dove il
credit crunch limita sempre più l’accesso al credito alle piccole e medie imprese - qual è la strategia ideale per la gestione del
trade finanziario?
Difficile rispondere...