Ad affermarlo è Fulvio Matteoni, Ad del gruppo in Italia. E aggiunge: “Un ostacolo? La burocrazia”
di Gianluca Pelosi |
08 novembre 2011

Lissone. Brianza. Nel parcheggio non si trova un posto auto neanche a pagarlo oro, e le casse sono intasate dalla fila. Sembra di essere all’interno di un mega centro commerciale di sabato pomeriggio. Ma non è così... è semplicemente
Decathlon, il megastore francese dedicato allo sport.
Una filosofia di successo, quella di Decathlon, espressa dalle
parole dell’amministratore delegato Fulvio Matteoni: «Vogliamo assicurare l'accesso allo sport a costi molto contenuti, vogliamo promuovere la pratica delle attività sportive da parte del maggior numero di persone».
«L'Italia è un mercato straordinario, con grandi potenzialità. Nell'arco di tre anni contiamo di investire circa 250 milioni per arrivare – continua Matteoni – a un centinaio di negozi. Oggi ne abbiamo 71, entro fine anno arriviamo a 77. Il nostro ritmo è di inaugurare almeno una decina di nuovi negozi l'anno. In due anni abbondanti creeremo almeno 1.200 nuovi posti di lavoro (750 nel 2012)».
«La superficie media è di 3.300 metri quadrati ma non manca qualche punta di diamante: a Roma abbiamo un negozio di 7mila metri».
«Riteniamo – dice Matteoni – che ci possa essere spazio per almeno 200 punti vendita Decathlon, in modo da coprire bene tutti i principali bacini di utenza. Certo resta il nodo della burocrazia. Per aprire un punto vendita aspettiamo anche 5/6 anni, ma andiamo avanti, le difficoltà non ci spaventano».