di Redazione PMI-Dome |
09 novembre 2011
La Mia Impresa Online.it, iniziativa nata dalla collaborazione di
Seat Pagine Gialle,
Register.it,
Google e
Poste Italiane, al fine di portare le imprese in Rete, ha finora riscosso ampio successo.
Sono ben
27mila le imprese che hanno sottoscritto il servizio approdando in Internet con un loro sito “chiavi in mano”. E non è tutto.
Le
PMI che hanno usufruito dell’offerta si dimostrano anche molto più incentivate ad utilizzare forme di web advertising e mobile advertising, traendo ampi benefici dalla possibilità di raggiungere in tempo reale ipotetitici clienti e monitorando i loro comportamenti.
Si tratta della maniera ideale per raggiungere un pubblico di nicchia, interessato a servizi e acquisto di beni specifici.
L’11% ha voluto estendere il canale di vendita online, aprendo una sezione di e-business nel sito internet espandendo le possibilità di raggiungere un pubblico crescente.
A livello nazionale il dato è di appena il 5% (
Eurisko 2010). Ad utilizzare la rete sono 38,7 milioni di italiani secondo i dati Audiweb, con un incremento del 9% sullo scorso anno, un pubblico crescente che deve essere raggiunto con strumenti appropriati.
I sottoscrittori dell’offerta sono perlopiù aziende dei
settori edili e immobiliari (4,8%) a cui seguono la
ristorazione (2%) e e
rappresentanti di commercio (1,4%).
Buona è stata la risposta da parte delle
imprese del Sud, una su tre proviene da quest’area dell’Italia.
Proviene dal Centro invece il 20%. La Lombardia è la regione che ha fatto segnare la maggioranza delle richieste con il 17,9%, seguita da Lazio (11,1%), Campania (9,8%), Piemonte (7,4%) e Sicilia (7,4%).
Se in questo caso dunque le imprese sembrano reattive nei confronti delle opportunità offerte dall’approdo nella Rete con strumenti preconfezionati e di conseguenza semplici da gestire, Agenda Digitale Europea, fa notare che complessivamente sono solo il 4% delle imprese a vendere beni e servizi online a fronte di un 16% che effettua acquisti.
Secondo Eurisko solo un quarto delle PMI ha un sito web. I dati alla luce della media Ue evidenziano che c’è ancora molta strada da compiere nel processo di digitalizzazione.
Vediamo tra un anno
Vediamo tra un anno quando gli chiederanno di pagare quante ne rimarranno...
Inviato da claudio