La soluzione cartacea sarà presto dimenticata...
di Redazione PMI-Dome |
14 novembre 2011

È stato infatti pubblicato in Gazzetta Ufficiale (n. 264 del 12 Novembre 2011) il decreto del 2 novembre 2011, che ha dato attuazione al Dl 78 del 2010.
L’obiettivo è quello di contenere i costi della spesa sanitaria pubblica.
Il risparmio stimato è di 5 miliardi di euro l’anno, ai quali vanno sommati altri 10 con i risparmi ottenuti dai certificati di malattia online, dal fascicolo sanitario elettronico e dalle prenotazioni online integrate.
Un risparmio complessivo del 10% della spesa sanitaria pubblica.
La ricetta elettronica, che sostituirà quella cartacea, verrà generata dal medico curante e verrà trasmetta da quest’ultimo al SAC.
Conterrà il numero di ricetta elettronica (NRE), il codice fiscale dell'assistito e l'eventuale esenzione dal ticket sanitario.
Il medico comunicherà al paziente il numero di identificazione della ricetta. Il paziente si recherà, poi, in farmacia a ritirare il medicinale, mostrando la propria tessera sanitaria e il numero di identificazione della ricetta che sarà comunicato dal medico.
Alcune regioni hanno già adottato tale sistema. Si tratta di Valle D’Aosta, Piemonte e Campania. I risultati ottenuti però non sono incoraggianti, fatta eccezione della Valle D’Aosta.
Stando ai dati diffusi in Piemonte e Campania, circa un quarto dei medici coinvolti nel progetto non ha inviato neanche una ricetta online.
Meglio la Valle D’Aosta, dove il 62% spedisce per via telematica.
In Toscana tale sistema entrerà in pieno regime nei primi mesi del 2012.
Il piano per la diffusione della ricetta digitale in tutta Italia dovrà essere messo a punto tra ministero, regioni e province autonome entro il settembre del 2012.