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PMI Dome

Nelle imprese c’è poco web

Qualcosa sta cambiando. Ma nel Belpaese si può e si deve fare di più...
di Mirko Zago | 15 novembre 2011
Dall’Osservatorio Ict e Pmi, School of Management Politecnico di Milano, arriva un nuovo monito per quanto riguarda la digitalizzazione delle imprese: soltanto una piccola parte delle piccole e medie imprese italiane usa il sito in modo efficace.

Raffaello Balocco, uno dei responsabili dell’osservatorio, pone l’accento sulle cattive abitudini delle PMI italiane: circa l’80% di loro ha un sito, ma non ne sfrutta le potenzialità.

Tra gli errori più comuni c’è l’organizzazione materiale delle informazioni all’interno del sito.

Troppo spesso esso viene usato come un biglietto da visita in cui caricare brochure e cataloghi già distribuiti in forma cartacea, senza aggiungere quell’interattività e quelle informazioni aggiuntive che potrebbero incentivare il business.

Come se non bastasse spesso i siti non sono aggiornati e riportano dunque riferimenti errati.

Non basta aprire un sito web per essere presenti online, serve promozione  per farsi raggiungere “altrimenti è come mettere un negozio in un sottoscala, senza indicazioni per i passanti”, commenta Balocco.

Cosa dovrebbe prevedere un sito ben strutturato? Per Balocco è di estrema importanza “la frequenza di aggiornamento, l’attenzione alla prevendita e al servizio postvendita. Servizi per scaricare il manuale e l’assistenza. Poi si deve fare promozione al sito. Indicizzarlo, comprare parole chiave. Iscriversi su directory specializzate”. Dopo tutto ciò si può passare allo step successivo basato sulla cura della reputation, qui entrano in gioco anche i social network.

Si tratta perlopiù di un blocco culturale quello che affligge le pmi, ma stando ai dati dell’osservatorio dal 2007 al 2010 qualcosa si sta muovendo e l’indice di maturità Ict sta crescendo a buoni passi. A smuovere le imprese è stata anche la crisi. Per affrontare le enormi difficoltà esse hanno cercato di rimboccarsi le maniche e trovare nuove strategie per incrementare gli ordini. Ecco che quindi anche il web ha rappresentato un canale fondamentale su cui investire. Anche il ricambio generazionale ha fatto la sua parte, i giovani sembrano infatti più interessati alle nuove tecnologie e più disponibili a investire in esse. Anche i fornitori di servizi tecnologici cominciano a sviluppare offerte pensate per le micro e piccole imprese e non più solo alle medio-grandi aziende. Servizi chiavi in mano che permettono alle PMI di godere di spazio online e pubblicità e con il supporto di grandi partner commerciali che amplificano la forza comunicativa sono il core delle nuove proposte.

L’amplificarsi delle possibilità permette anche un contenimento dei costi che rende il web e il cloud computing più appetibile anche per realtà piccole che dispongono di un budget ridotto.

Casi di eccellenza già ce ne sono, ma ancora troppo limitati, serve un’alfabetizzazione tecnologica diffusa per riuscire a passare poi ad adottare strumenti strategici e operativi ancora più mirati.


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Tags (4)

PMI, Web, aziende, Internet
Commenti
2Commenti

siti web non comprensibili

aggiungo ... c'è da mettere in evidenza anche la poca capacità di comunicare di molte aziende che rendono i siti web inutili: spesso dall'esterno non si capisce quello che l'azienda fa e propone suggerisco di utilizzare un linguaggio più semplice, aperto a tutti esempi: secondo voi cosa fa una azienda che si presenta in questo modo? "integra oggi l'offerta delle proprie Società ponendosi come consulente globale sui temi tradizionali del proprio mercato e driver nell'approccio a nuove proposte e soluzioni di interesse specifico dei propri Clienti" "i confini, se esistono, sono tutti da stabilire. La caduta delle barriere geografiche e temporali significa comunque più concorrenza, più attenzione alle esigenze dei clienti, più opportunità"

Inviato da Luca

R: siti web non comprensibili

Perfettamente in accordo con te, Luca. La semplicità è importantissima. E nel saper comunicare la propria offerta business, è fondamentale. Francesco Forestiero PMI-Dome.com

Inviato da Francesco Forestiero

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