di Mirko Zago |
16 novembre 2011

La
School of management del Politecnico di Milano e l’
Osservatorio B2C di Netcomm hanno reso pubblici i dati relativi ai mercati digital consumer. Si evidenzia che il giro d’affari delle vendite online in Italia supererà quota 7,6 miliardi di euro con un incremento sostanziale del +17%. Un ottimo traguardo considerando che i consumi “tradizionali” delle famiglie in quest’anno sono stati praticamente prossimi allo zero. Già nel 2010 l’e-commerce aveva fatto segnare +15% con un trend positivo che cresce di anno in anno e addirittura più elevato rispetto alla media del resto del mondo (Forrester indica tale percentuale al 12-14%) superando anche Usa, Germania e Francia, mercati ormai consolidati.
Secondo l’indagine del politecnico a dare la spinta all’
e-commerce sono stati per larga parte la diffusione di nuovi apparecchi come tablet pc e smartphone, ma anche la crescente disponibilità di Internet nelle case degli italiani. In testa alla classifica dei settori più dinamici dell'e-commerce italiano troviamo nel 2011 abbigliamento (+40% del fatturato), libri (35%), informatica ed elettronica di consumo (25%), viaggi e bigliettazione (14%).
Gli italiani sembrano propensi ad utilizzare il
canale online per effettuare acquisti in quanto permetterebbe risparmio, fornisce servizi di acquisto disponibili 24 ore su 24 e un’esperienza sempre più curata e attenta alle esigenze del consumatore. Tra le novità che hanno dato un decisivo sprint vi sono l’affermazione dell’e-couponing (primo tra tutti Groupon che da poco è anche quotato in borsa) e lo store di Amazon approdato da qualche tempo anche nel nostro Paese. Sarebbe proprio quest’ultimo sito a contendersi il primato di visite dedicate agli acquisti con il sito di Media World con circa 2 milioni di visitatori unici al mese (Nielsen Netrating).
Alessandro Perego responsabile dell’osservatorio B2C afferma: “
Le novità di quest’anno hanno portato un forte aumento di visibilità per il mondo del commercio elettronico di cui hanno beneficiato tutti i maggiori competitor. Il numero delle persone disposte ad acquistare online è sicuramente aumentato in modo consistente negli ultimi 12 mesi".
Il presidente di Netcomm Roberto Liscia osserva che “
Seppur in crescita l’e-commerce italiano corrisponde a un quinto di quello francese, a un decimo di quello inglese. È un mercato ancora allo stadio infantile, in cui ogni nuovo giocatore che entra in campo aumenta l’offerta, e con ciò fa aumentare anche la domanda".
La moda sembra aver trovato il proprio motivo di crescita grazie all’e-commerce. Solo per citare uno degli esempi più riusciti, Yoox nel primo semestre del 2011 è cresciuto del +36% con ricavi pari a 131,2 milioni di euro.