È il primo scontro di una lunga battaglia. Una competizione
che durerà anni. Google ha deciso di contendere a Facebook il terreno
Social, e ogni giorno lo fa con un’arma in più...
di Fabrizio Barbarossa |
21 novembre 2011

Contrariamente a molti, non penso assolutamente che
Google Plus sia destinato ad essere un "flop"; il volume attuale di utenti è di oltre quaranta milioni nel mondo, un numero che
Facebook ha raggiunto dopo tre anni di vita. Un risultato assolutamente non trascurabile. Ma soprattutto penso che
Google non perderà questa competizione, perché non può perderla!
Mi spiego meglio.
Il Social è certamente uno degli aspetti critici e strategici del futuro del Web e Google non può esserne assente. Costi quel che costi, conquisterà un’ampia fetta di mercato.
Quando, nel
marketing, un colosso di così ampie risorse compete per la conquista di un segmento, prima o poi ce la fa, anche perché Google potrebbe permettersi di regalare molto agli utenti con i suoi ampi profitti e ampia liquidità (musica, sconti ecc).
Certamente, lo sviluppo attuale è un po’ altalenante, non ci troviamo di fronte ad un evidente e costante trend, quanto piuttosto ad un utilizzo dubbioso e perplesso da parte degli utenti che, comunque, si stanno interessando al nuovo Social.
Questo accade per una serie di motivi logici; la strategia di Google è quella di partire dalle fondamenta, di inseguire il competitor e poi, forse, superarlo.
Pertanto, sta colmando progressivamente le lacune tecniche di base, testando un po’ per volta il loro buon funzionamento.
Per molti utenti Google Plus non è ancora molto differente da Facebook e non esprime ancora un utilizzo vantaggioso rispetto al competitor. Ma non vi preoccupate, è solo un effetto iniziale, una percezione momentanea.
Nel tempo, infatti, si svilupperanno sempre più funzioni e caratteristiche vantaggiose rispetto ai competitor, senza le quali non sarebbe assolutamente presumibile un’ampia migrazione degli utenti tra le piattaforme.
Da poco è stata introdotta un’altra novità verso la riduzione del "gap": la possibilità di creare una pagina aziendale o di un marchio, proprio come il principale concorrente.
Non troviamo molto di nuovo nella funzione intrinseca, è analoga a quella di Facebook, ma nell’ecosistema Google Plus tale funzione di base potrebbe avere una maggiore potenza.
Ad esempio, rispetto a Facebook può consentirci di agganciare il fan, l’interessato o il potenziale cliente già nella fase di ricerca, grazie ai tasti “
+1” nella
serp e negli
annunci pubblicitari.
Ma questa è una piccola differenza; perciò dobbiamo attendere ancora il completamento delle funzioni di Google Plus per capirne il potenziale e la sua superiorità.
Certamente qualcosa già si intravede...
Google sta mettendo in campo una grande flessibilità, ossia la capacità di creare, testare e sviluppare molte varianti e pacchetti innovativi. In altri termini, Google Plus si sta dimostrando più dinamico.
Mentre la staticità è stata da sempre
il tallone d’Achille di Facebook.
Prendiamo ad esempio le funzioni, non ancora introdotte in Italia:
- whats hot, un applicativo che evidenzierà le tematiche più discusse nello stream anche al di fuori del proprio social;
- ripples, statistiche sulle condivisione grafiche e complete;
- editing fotografico, ossia
un software per modificare le fotografie.
In questo caso si dimostra la grande dinamicità dell’Azienda e la capacità di sviluppare, con disinvoltura, innovazioni e software specifici, gratuiti per gli utenti, lasciandoci intravedere le possibili dinamiche future.
Ciò che dobbiamo analizzare è sopratutto perché un’azienda dovrebbe investire nel social? Perché una PMI dovrebbe interessarsi seriamente di queste cose?
Vi sono molti motivi che non abbiamo ora il tempo di trattare, ma lasciatemi portarvi un semplice grafico esplicativo.
In questa tabella potete vedere la diffusione giornaliera in Italia dei principali quotidiani. Potete verificare come molti profili social di aziende italiane abbiano raggiunto considerevoli livelli di "diffusione".

La creazione di questa forza di comunicazione avrà certamente richiesto pazienza, creatività e investimenti, ma naturalmente ad un costo inferiore rispetto alla creazione di un quotidiano di rilevanza nazionale.
Tra l’altro l'utilizzo di questo "canale" di comunicazione aziendale con il proprio mercato non richiede assolutamente quei costi di espressione e di pubblicità dei giornali a tiratura nazionale.
Tuttavia, non basta questa forza di comunicazione e questa capitalizzazione dei contatti a rendere vantaggiosa la comunicazione sociale. L’interazione con la propria clientela e la capacità di erogare servizio mediante tale media possono essere un ulteriore mezzo di differenziazione e customer satisfactione delle aziende più lungimiranti.
Che siano grandi o piccole oggi il Web dà nuove opportunità per ogni azienda.
Che altro aggiungere?
In bocca a Google!
RE: Google plus Vs Facebook: qual è il futuro del Social business?
Bell'articolo. Condivido in pieno e aggiungerei il discorso privacy.... Facebook fa acqua da tutte le parti
Inviato da jak
Interessante argomento - questo tema va approfondito
Nella mia ignoranza della materia intravedo un grande potenziale. Merita un approfondimento. ps. Ciao Fabrizio !
Inviato da Frederick Hamnett
RE: Google plus Vs Facebook: qual è il futuro del Social business?
Ora come ora e' soprattutto con l'introduzione delle pagine business che Google+ sta dimostrando di poter reggere il confronto. Vari esperti seo affermano si possa trattare di un'arma devastante in termini di viralità. Sono d'accordo nel ritenere Google tutt'altro che sconfitto
Inviato da Giulio
Mancano le donne
Il primo limite di Google Plus è che mancano le signorine. E come si sa sono motivo principale degli spostamenti delle masse.
Inviato da Marco Salvadori