Il Ministero dello Sviluppo Economico “suggerisce” alle Camere di Commercio di non sanzionare le società in ritardo...
di Francesco Forestiero |
28 novembre 2011

Sembrava
finita. E invece no: la
PEC continua a far parlare tutti, imprese e istituzioni, nel bene e nel
male.
L’ultima notizia era relativa alla
scadenza del 29 novembre (domani), data entro la quale tutte le società avrebbero dovuto segnalare al
Registro delle Imprese il proprio indirizzo di posta elettronica certificata.
Ma un’ulteriore
circolare del Ministero dello Sviluppo Economico (la numero
224402 del 25 novembre 2011) ha rimesso tutto in gioco, prorogando la scadenza e allungando ancora di un mese la lunga trafila della Posta Elettronica Certificata.
Il Ministero, infatti, ha dato delle indicazioni integrative rispetto al precedente documento (
quello datato 3 novembre 2011) stabilendo che, viste
numerose segnalazioni da parte dei gestori PEC e l’impossibilità di far fronte all’enorme mole di richieste di nuovi indirizzi, si potrà comunicare il proprio indirizzo digitale entro fine anno.
Nello specifico, questa nuova circolare esorta le
Camere di Commercio all’astenersi di applicare le sanzioni previste, qualora non venga rispettato il termine del 29 novembre.
Come per dire: “
chiudete un occhio...”