di Redazione PMI-Dome |
01 dicembre 2011
Italia in recessione nel 2012, insieme a Grecia, Portogallo e Ungheria. Francia e Spagna cresceranno solo dello 0,3%, mentre il Regno Unito dello 0,5%.
È lo
scenario sull'economia europea che affiora dall'Outlook dell'Ocse, che stima nel 2012 un calo del 3% per la Grecia (dopo il -6,1% di quest'anno), del 3,2% del Portogallo (-1,6% nel 2011) e dello 0,6% dell'Ungheria (+1,5% nel 2011). Rivista al ribasso anche la stima sulla Germania che passa da +3,4% a +3%. Nel 2013, l’Italia sarà, tra i paesi dell’Eurozona, il paese che crescerà di meno, +0,5%, così come Grecia e Portogallo. Pil in calo e disoccupazione in crescita. Dopo un calo quest’anno all’8,1 per cento, dall’8,4% del 2010, secondo le ultime previsioni in Italia la disoccupazione salirà all’8,3% sul 2012, e all’8,6% nel 2013.
Per la zona euro le previsioni sono di una crescita dello 0,2% nel 2012 e dell’1,4% nel 2013, contro il +2% previsto in precedenza. Per il quarto trimestre 2011 dovrebbe chiudersi con una flessione del Pil di Eurolandia dell’1%, mentre a maggio la previsione era di una crescita dell’1,9% e nel primo trimestre del 2012 la stima è ferma al -0,4% (contro +2,1%), seguito da +0,5% nel secondo trimestre , con un’accelerazione a +1,1% e a +1,3% nei due trimestri successivi. Il 2013, invece, dovrebbe vedere una crescita nei paesi Euro dell’1,5% nel primo trimestre e dell’1,8% nel quarto.
Per quanto riguarda gli
Stati Uniti le stime Ocse vedono un Pil in crescita del 2% nel 2012 (da +3,1% a maggio) e al 2,5% nel 2013. Per il Giappone le stime sono invece +2% nel 2012 (da +2,2%), dopo -0,3% (contro il -0,9% stimato sei mesi fa) e dell’1,6% nel 2013.