Nella società della conoscenza la figura dello sviluppatore di
Applicazioni iPhone e mobile sta assumendo una centralità sempre
maggiore. Ma cosa fare per iniziare?
di Fabrizio Scatena |
01 dicembre 2011

Il mito del “posto fisso” sta scomparendo e, parallelamente, nascono nuove professioni legate al mercato della conoscenze.
Le nuove professioni oltre al continuo aggiornamento professionale, devono ricercare le migliori agevolazioni fiscali per mettersi in proprio, poiché la maggior parte di knowledge workers lavorano come free lance o micro e piccoli imprenditori.
Oggi lo
sviluppatore di Applicazioni mobile è una figura molto richiesta, grazie all'espansione costante del mercato dei tablet e dei telefoni cellulari.
Ecco alcune
indicazioni generali di un possibile profilo per sviluppatori di Applicazioni.
Il primo passo è l'apertura di
Partita Iva e
l’iscrizione presso la Camera di Commercio. Inoltre, iscrizione alla gestione INPS artigiani/commercianti e relativo versamento contributivo in 4 rate trimestrali per un totale di circa 2.900,00 euro, fino ad un massimo di reddito d’impresa per l’anno 2011 pari ad euro 14.552,00. Oltre tale soglia di reddito, andranno versati i contributi a percentuale del 21% calcolati sull’eccedenza di reddito.
Tutti gli adempimenti in precedenza descritti vengono effettuati in via telematica tramite
ComUnica. Occorre dotarsi di firma digitale, PEC o affidarsi ad un intermediario abilitato, come un dottore commercialista.
Un punto molto importante è capire quale regime contabile scegliere nel momento in cui si apre p. iva per realizzare quei risparmi d'imposta tanto desiderati.
Oggi essenzialmente abbiamo due scelte:
regime semplificato o ordinario e regime dei
contribuenti minimi.
Nel primo caso (regime semplificato/ordinario) saremo soggetti ad Irpef, Iva, Irap. Scegliere tra regime semplificato oppure ordinario non cambia la tipologia di tassazione, identica in entrambi i casi.
Il regime dei contribuenti minimi, invece, merita maggiore approfondimento, poiché prevede diverse agevolazioni fiscali e contabili.
Vediamo innanzitutto quali sono i requisiti per aderirvi:
• l’attività sia nuova o iniziata successivamente al 31.12.2007;
• conseguire ricavi, ragguagliati ad anno, non superiori a 30.000 euro;
• non effettuare cessioni all’esportazione, cioè non si può fatturare a clienti residenti fuori dell’Unione europea;
• non sostenere spese per lavoratori dipendenti, co.co.co. o lavoratori a progetto, né corrisposto compensi ad associati in partecipazione con apporto di solo lavoro;
• nel triennio precedente non effettuare acquisti di beni strumentali, anche tramite locazione e leasing, per un ammontare superiore a € 15.000;
• non si deve aver esercitato, nei tre anni precedenti l’inizio dell’attività, attività artistica, professionale ovvero d'impresa, anche in forma associata o familiare;
• l’attività non deve essere stata svolta in precedenza sotto forma di lavoro dipendente;
Il regime è applicabile al periodo d’imposta in cui l’attività è iniziata e nei quattro successivi e solo per i più giovani fino al compimento del 35esimo anno di età.
I contribuenti minimi sono esonerati dagli obblighi di registrazione e tenuta delle scritture contabili. Sono inoltre liberi dagli obblighi di liquidazione e versamento dell'Iva, dall’Irap, dalla compilazione del modello per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell'applicazione degli studi di settore.
L'imputazione delle spese e dei ricavi al periodo d'imposta deve essere effettuata sulla base del cosiddetto "principio di cassa". Per quanto riguarda la tassazione sul reddito conseguito si applica un’imposta sostitutiva dell'Irpef e delle addizionali regionali e comunali nella misura del 5%.