La percentuale è del 36%. E diventa strutturale
di Redazione PMI-Dome |
06 dicembre 2011

Confermata fino al 31 dicembre del 2014 la proroga delle
detrazioni fiscali del 55% in ambito ambientale. Diventa strutturale la
detrazione del 36%.
Sono queste le principali novità in ambito ambientale varate con la manovra dal nuovo governo Monti. Tra le operazioni agevolabili, sono stati introdotte la sostituzione di scaldabagni con pompe di calore e di camini con termocamini, caldaie e stufe a biomasse. Previsto un aumento delle accise sui carburanti per finanziare il trasporto pubblico e bollo più caro per le auto di grossa cilindrata.
Si aspettava di più il presidente di
Legambiente Vittorio Cogliati Dezza: «Da un governo di tecnici ci saremmo aspettati molto più spirito e capacità di innovazione e invece è come se la montagna avesse partorito un topolino. Alcune buone cose ci sono - continua - come il mantenimento degli incentivi per le ristrutturazioni e il risparmio energetico, il trasferimento di fondi alle Regioni per il trasporto ferroviario pendolari e più tasse sulle auto di grossa cilindrata, ma niente di veramente innovativo». Anzi, «se non fosse stato per il ministro Clini, probabilmente anche l'incentivo del 55% sarebbe stato cancellato. Ma soprattutto in questa manovra non c'è nulla per fare della risposta alla crisi climatica l'asse dell'innovazione, per fare della green economy il volano e il traino per recuperare occupazione e rilanciare il sistema produttivo italiano nell'economia globale».
Insomma, conclude il presidente di Legambiente «in questa manovra non ci sono misure strutturali per invertire la rotta e spostare il prelievo fiscale sulle risorse ambientali, nessun intervento sul precariato, sulla scuola e la ricerca. Niente che parli al futuro. Anche questa volta si è persa l'occasione di guardare all'ambiente come un volano di sviluppo».