di Redazione PMI-Dome |
14 dicembre 2011

Si attendono novità in
manovra finanziaria che potrebbero risollevare l’umore nero di quanti temono per l’eccessiva austerità delle misure adottate dal nuovo governo. Se da un lato tutti i cittadini sono chiamati ad uno sforzo di pazienza oltre che di portafoglio, alcune imprese potrebbero godere di nuove agevolazioni da sfruttare come volano per la ripresa economica. Le buone notizie da quanto appreso sono la deducibilità dell’Irap per le donne e per gli under 35 così come la piena deducibilità dal reddito Ires e Irpef pagati per la componente costi per il lavoro. Pur rimanendo forti le critiche su riforma del sistema pensionistico e aggravio della pressione fiscale, sembra dunque che almeno le imprese potranno giovare di alcuni aiuti per affrontare il difficile periodo che si prospetta con una marcia in più.
L’
articolo 2 del Dl 201/2011 prevede un alleggerimento per quei datori di lavoro che assumeranno donne e lavoratori al di sotto dei 35 anni di età con un contratto a tempo indeterminato. Lo sconto corrisponderà per ciasscun lavoratore assunto a 10.600 euro mentre ora la cifra è di 4.600 euro. Le deduzioni Irap ammonteranno infatti al 130%. Nel caso le assunzioni siano effettuate da imprese del
Mezzogiorno tale sconto sarà innalzato a 15.200 euro. In questo ultimo caso rimangono escluse banche, finanziarie ed assicurazioni mentre negli altri casi ad essere escluse saranno le realtà attive nei settori dell’energia, dell’acqua, dei trasporti, delle infrastrutture, delle poste, delle telecomunicazioni, della raccolta e depurazione delle acque di scarico, della raccolta e smaltimento dei rifiuti. A partire dal periodo d’imposta 2012, si stima che il risparmio per le imprese sarà pari a un miliardo di euro.
Altra buona notizia è la possibilità di dedurre interamente l’Irap dall’Ires per le società di capitali e dall’Irpef pagata sul costo del lavoro per imprese individuali o professionisti. Dovrebbe diventare deducibile anche l'Irap calcolata sulla retribuzione di collaboratori coordinati e continuativi e lavoratori a progetto oltre che amministratori di società ed enti. Si attendono in merito nuove istruzioni dell'agenzia delle Entrate. Si tratta comunque di uno sgravio pari al 100% sulle spese necessarie per l’utilizzo di personale dipendente e assimilato. Attualmente tale importo è pari al 10%. Il sole 24 Ore spiega bene il meccanismo per il prossimo anno: “in pratica, dal 2012 imprese e professionisti suddivideranno l'imposta pagata in due: da una parte quella derivante dalle spese per dipendenti e assimilati (al netto degli sconti previsti dall'articolo 11 del Dlgs 446/1997, compreso l'ultimo su donne e giovani) e, dall'altra, l'importo restante. La prima quota sarà dedotta al 100% dal reddito per il calcolo di Ires o Irpef (con criterio di cassa: conta il pagato in acconto e a saldo), mentre il residuo importo sarà deducibile al 10 per cento”. Si stima in questo caso che il risparmio complessivo sarà pari a 1,5 miliardi di euro per i tre anni 2012-2014