Si vota alla Camera. Tra molte perplessità, i tecnici otterranno il consenso
di Redazione PMI-Dome |
16 dicembre 2011

Mancano poche ore alla concessione (o meno) della fiducia da parte della
Camera al nuovo governo.
Se tutto andrà per il verso giusto, e si intuisce che sarà così,
Mario Monti potrà passare così al piano attuativo elaborato da lui e il suo entourage di tecnici nelle ultime settimane. Ci sono molte perplessità sull’operato preliminare fatto finora, si teme infatti uno scontro sociale, per altro già cominiciato in parte ieri con i primi
scioperi dei lavoratori dei mezzi pubblici.
Il voto finale arriverà comunque questa sera, v
enerdì 16 dicembre alle 19.30 come fissato dai capogruppo di Montecitorio.
La manovra proposta è stata su più fronti criticata, sono molti a non digerirla. Sono infatti 150 le proposte di modifica avanzate, 50 provenienti congiuntamente dalla
Lega Nord. Diversamente il
Pd approva in linea di massima l’impegno investito dal nuovo governo, dando fiducia, pur con alcune riserve: "
Le modifiche alla manovra vanno nella direzione da noi auspicata ma non tutto quello che è uscito ci piace. Siamo stupefatti da alcune debolezze sulle liberalizzazioni" – ha sottolineato Pierluigi Bersani proseguendo – "
Le modifiche vanno nella direzione auspicata, ci sono ancora un paio di questioni aperte ma nell'insieme si è fatto un lavoro efficace e credo che porti visibili i segni del nostro lavoro". Sembra che tra le cose che non convincono molto il centro sinistra vi sia la procedura per l’assegnazione delle frequenze tv che andrebbe ripresa in mano per evitare di “regalare risorse”.
"
Quello che non si è riusciti ad ottenere in questo provvedimento, il Pd insisterà perché venga inserito nei prossimi". A proposito delle frequenze tv, "
la procedura va sospesa e reimpostata per non regalare risorse"; anche la questione dell’Imu alla
Chiesa andrebbe rivisto, "
noi siamo perché ciò che è commerciale, paghi" – ha terminato Bersani.