Le regioni si stanno dando gran da fare per adeguarsi al Dm Sviluppo del 10 settembre 2010 contenente le linee guida con la procedura per l'autorizzazione alla costruzione e all'esercizio di impianti di produzione di elettricità da fonti rinnovabili. In questo anno a legiferare sono state Campania, Emilia Romagna, Marche, Molise, Sardegna, Toscana, Umbria, Valle d'Aosta con regolamenti regionali atti perlopiù a individuare le zone adatte alla costruzione degli impianti o stabilendo i criteri per l’individuazione futura.
La Regione Toscana ha voluto rendere più agevole la localizzazione degli impianti fotovoltaici nei poli industriali e nelle zone dedicate ai servizi, è stata altresì raddoppiata da 100 a 200 metri la distanza minima tra due impianti all’esterno delle zone interne (si parla dunque di aree extra cittadine di pregio paesaggistico e culturale o zone interne ai coni visivi e panoramici). L’amministrazione ha inoltre completato il perimetro delle aree off-limits con la delibera 68 del 26 ottobre. Le province rivestono un ruolo fondamentale nel processo in quanto hanno la facoltà di proporre una diversa delimitazione delle aree vincolate.
L’Emilia Romagna ha stabilito i parametri per la costruzione di impianti in sedi di vecchie discariche. Con la delibera 51 del luglio scorso sono state inoltre individuate le aree per l'installazione degli impianti per la produzione di energia elettrica da fonte eolica e idrica e da biogas e biomasse.
Verranno privilegiati gli impianti costruiti in vicinanza di insediamenti abitativi, in maniera tale da ridurre la dispersione energetica. Ulteriori novità sono rappresentate dalla possibilità di installare pale eoliche anche oltre i 1200 metri di altitudine qualora l’energia fosse utile per far funzionare impianti di risalita con un funzionamento di almeno 1800 ore all’anno.
L’Umbria ha deciso di offrire la possibilità di coprire le aree paesaggistische con impianti fotovoltaici fino al 10% dell’intero territorio (terreno agricolo, non boschivo) attraverso il regolamento regionale n.7 del 29 luglio. Per favorire l’autoconsumo di energia verde si potrà agire in deroga con la costruzione di impianti di limitata grandezza anche in terreni dove sarebbe proibito.
Divieto aggirabile anche nel caso in cui i pannelli fotovoltaici fossero installati in zone facenti parte della rete Natura 2000 ma comunque già edificate o urbanizzate rispettando comunque il contesto naturalistico e la biodiversità ambientale. Il Molise ha deliberato il 4 agosto in materia dettando i criteri generali per la localizzazione delle zone atte ad ospitare impianti fotovoltaici ed eolici ad impatto minimo (anche visivo).
A Tentro, un decreto del presidente della Provincia (il n. 14/72 del 13 settembre 2011), ha stabilito che per gli impianti da localizzare sulle coperture dei fabbricati è sufficiente la Dia, in modo tale da incentivare l’installazione del fotovoltaico.





