Secondo un’indagine di Confindustria i tempi medi nel 58% dei casi arrivano fino a 120 giorni
di Redazione PMI-Dome |
23 dicembre 2011

È un dato che fa riflettere quello che emerge da una recente indagine condotta da
Confindustria sui pagamenti della
Pubblica Amministrazione.
Sono
389 le aziende intervistate. Secondo la maggior parte di esse, i tempi di pagamento della Pubblica Amministrazione si sono allungati. Per quasi il 60%, i tempi medi superano i 120 giorni, contro la media europea che è di circa la metà. Nei pagamenti fra aziende, per circa il 75% del campione i tempi vanno dai 60 ai 120 giorni. Gli stranieri risultano essere i clienti più virtuosi: per la metà delle aziende pagano fra i 30 e 60 giorni.
Addirittura, in alcuni casi, si è arrivati fino a 700 giorni.
In un’economia fatta da piccole e medie imprese, ciò potrebbe significare in molti casi la chiusura di molte realtà imprenditoriali, anche di quelle sane.
Ciò comporta la mancanza di liquidità da parte delle imprese stesse, che non consente loro di innovarsi ed investire per creare occupazione, di ristrutturarsi e ricostituire le scorte.
Dall’indagine affiora “
un’emergenza che riguarda trasversalmente le aziende di tutti i settori, in particolare nei comparti edilizia, sanità e servizi e in genere in quelli che operano con il pubblico”.
“
Ritardi e insoluti nei pagamenti hanno reso ancora più tesa la liquidità aziendale e penalizzato il rating bancario per il 61% delle imprese (per il 15,9 in modo rilevante), abbassando il merito di credito e mettendo a rischio l'operatività anche di aziende sane”.