Ottenere un prestito è sempre più difficile. E la maggior parte degli imprenditori ritiene che la situazione peggiorerà
di Redazione PMI-Dome |
10 gennaio 2012

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Credit crunch e spaventa le
piccole e medie imprese, per le quali – secondo un’indagine realizzata dall'
Istituto Swg per la Confederazione nazionale degli artigiani – aprire una linea di credito è, praticamente, un’utopia.
Stando allo studio, una parte delle piccole e medie imprese italiane (circa
il 95,3 per cento)
riscontra serie difficoltà nell’accaparrarsi un prestito. Otto intervistati su dieci sono preoccupati anche dal rapporto con gli istituti di credito e, per la maggioranza degli imprenditori contattati, nei prossimi mesi la situazione peggiorerà!
Una percentuale consistente (il 78%) ritiene che
l’attuale situazione creditizia sia peggiore di quella del 2008 e 2009.
Ad esprimere preoccupazione sono innanzitutto
gli imprenditori del Sud Italia, con una percentuale che tocca l’83%.
Le difficoltà maggiori? Per le micro imprese con un numero di
dipendenti che va da 1 a 9.
Per quanto riguarda le previsioni per il futuro – conclude l’indagine – la situazione è destinata a peggiorare. Il 58 per cento degli intervistati prevede un ulteriore inasprimento del rapporto con le banche.
Da un punto di vista di dimensionale, il futuro sembra essere particolarmente ostico per le aziende di medie dimensioni, ovvero per quelle che hanno una media di dipendenti tra i 20 e i 49.
Stessa cosa per le micro-imprese.