Chiusi i rubinetti per i fondi “green”. Ora si ritoccano anche le tariffe
di Redazione PMI-Dome |
10 gennaio 2012

L’utilizzo di energia verde, finora premiato anche con sconti sulla spesa del conto energia, dovrà da oggi per i prossimi anni, far fronte a tagli alle tariffe incentivanti. Il Dm 5 maggio 2011, “quarto conto energia”, prevede infatti una riduzione progressiva degli incentivi tariffari partiti il 1° giugno 2011 proseguendo fino alla fine del 2016. I cali proseguiranno per tutto il 2012 fino a giungere al 2013 con un cambio completo del meccanismo. Verrà mandata in pensione la tariffa incentivante a favore di tariffe onnicomprensive sul totale dell’energia immessa in rete da parte dei soggetti proprietari di impianti fotovoltaici. Per l’autoconsumo sono previste tariffe specifiche contenute nel Dm (allegato 5, tabella 4).
Le riduzioni proseguiranno di semestre in semestre, coinvoglendo ache gli impianti innovativi e impianti a concentrazione, anche se questi partiranno da una base più elevata. Gli impianti che entreranno in esercizio dal 1° gennaio 2012 godranno di una tariffa incentivante di circa un terzo inferiore rispetto a quelli entrati in esercizio a giugno 2011. E’ prevista una sola distinzione per gli impianti: quelli su edificio e tutti gli altri, a loro volta suddivisi a seconda della potenza, che può superare o menio 1 MW.
Vediamo nell’esempio cosa cambia. Un impianto entrato in funzione nel primo semsetre 2012 godrà di una tariffa pari a 0,224 €/kWh se realizzato su edificio, se fosse entrato in funzione a giugno 2011 esso renderebbe 0,325 €/kWh. Se non costruito su edificio, lo stesso impianto avrà una tariffa di 0,172 €/kWh, contro 0,291 €/kWh per l'impianto a giugno 2011.
Altri cambiamenti tecnici riguardano gli obblighi per i nuovi impianti che a partire da luglio 2012 dovranno avere inverter insensibili a sbalzi rapidi di tensione, dovranno essere sganciabili dalla rete da remoto, evitare sbalzi di tensione, evitare che possano alimentare carichi elettrici se manca tensione nella cabina e altri accorgimenti. Chi possiede un impianto dovrà comunicare al Gse certificato del produttore dei moduli fotovoltaici che ne garantisca il riciclo a fine vita; certificato dell'azienda produttrice dei pannelli che attesti le certificazioni di qualità (Iso 9001), ambientali (Iso 14000), sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro (Ohsas 18001); certificato di ispezione di ente terzo che garantisca la qualità del sistema produttivo e dei materiali utilizzati.