Se la giacenza media è superiore a 5.000 euro, si deve pagare. I chiarimenti di Assosim
di Redazione PMI-Dome |
13 gennaio 2012

L’imposta di bollo sul conto corrente si paga quando si ha una
giacenza media superiore a 5000 euro. E
Assosim (l’Associazione Italiana Intermediari Mobiliari) spiega come calcolare la media.
I chiarimenti sono stati forniti all’
art. 19, Dl n. 201/2011, convertito in
legge 22 dicembre 2011,
n. 214. La cosiddetta
manovra Salva Italia.
Tale manovra ha previsto che si paghi il bollo anche su tutti i prodotti e gli strumenti finanziari, nonché sui conti correnti, sui libretti di risparmio, postali e bancari e sui buoni fruttiferi postali.
Per le
persone fisiche l’imposta è stati fissata a 34,20 euro, mentre per le
persone giuridiche l’importo è di 100 euro.
Ed ora veniamo al calcolo. Ovviamente, se la giacenza media annua non supera i 5000 euro, l’imposta non è dovuta. Il parametro da considerare è il
saldo medio giornaliero. Questo va calcolato sulla giacenza media annua, ovvero “sulla somma dei saldi giornalieri del conto corrente, divisa per il numero dei giorni dell’anno”.
In altri termini, la media si ottiene effettuando la somma di tutti i saldi giornalieri del conto corrente e
dividendo per 365. Se il risultato è maggiore a 5000 euro si applica l’imposta di bollo.
imposta di bollo
buongiorno,vorrei sapere se e' normale che la banca carige dove io ho un conto corrente ordinario che utilizzo x il pagamento del mutuo,quindi con giacenza giornaliera inferiore ai 5000,00 euro,mi ha addebbitato al 31/03/2012 l'imposta di bollo.ho parlato con la mia banca e con l'ufficio reclami della stessa e hanno tergiversato con risposte banali,tipo la non conversione in legge del dl n.201.cosa devo fare e se posso fare qualcosa.grazie x la risposta.
Inviato da manzoli franco